"C'è una bellissima poesia di Rodari, 'Paese capovolto', magari la inviterei a leggerla... Il racconto che lei fa non collima con quello che avete fatto finora, decreti su decreti, reati su reati": la giornalista Sandra Amurri lo ha detto durante un confronto con Giovanni Donzelli a Realpolitik su Rete 4. E poi ha aggiunto: "Avete detto, lei per primo ha riempito le pagine di Facebook, che avevate trovato il mostro, il Bin Laden di noi altri (Youssef Sahir, ndr) e adesso... 'Sì, beh è un Paese che chiede di essere ascoltato'. No, è un Paese che non ce la fa più".
"A Bologna dei ragazzi sono andati dai poliziotti a dire 'ma voi siete come noi, anche voi non riuscite ad arrivare a fine mese..."", ha proseguito la Amurri. Ma Donzelli l'ha subito interrotta: "Prima o dopo aver tirato le pietre ai poliziotti? No perché...". "Ma non è vero, non hanno tirato nessuna pietra", ha provato a controbattere lei. Ma il deputato di Fratelli d'Italia ha voluto precisare: "Ringraziamo le forze dell'ordine". E la Amurri si è detta d'accordo, anche se poi ha aggiunto: "Per voi ormai è un mantra". "E continuerà a esserlo", ha spiegato con orgoglio Donzelli. La giornalista, però, ha insistito: "Dire 'io sto con le forze dell'ordine' non equivale a dire che poi le forze dell'ordine non possono sbagliare. Riesce a capire questa distinzione? Tutti possono sbagliare, quindi non si parla per categorie".
Manifestazioni in Italia Sandra Amurri a #Realpolitik: "Un Paese che non ce la fa più" https://t.co/1TMxQZMTQy
— Realpolitik (@RealPolitikR4) October 30, 2026