CATEGORIE

Montanari “despota”: docenti contro il rettore

Pensa di passare la vita con l’indice puntato verso gli altri. La voce da maestrino, la postura da preside e la morale manichea sempre in tasca
di Lorenzo Cafarchio sabato 31 ottobre 2026

Montanari

3' di lettura

Pensa di passare la vita con l’indice puntato verso gli altri. La voce da maestrino, la postura da preside e la morale manichea sempre in tasca. Valori da diffondere come fossero un regalo (per il prossimo chiaramente). Immagina di essere perennemente dalla parte del giusto, della democrazia, del progresso e senza remore professarsi profeta dell’antifascismo. Una vita senza macchina, la macchina nera anzi la cerchi altrove. Lo specchiato ritratto è quello di Tomaso Montanari. Storico dell’arte, scrittore e rettore dell’Università per stranieri di Siena. Aggiungiamo anche l’assidua presenza nei salotti televisivi dove catechizza interlocutori e telespettatori. Del resto basta sfogliare i suoi libri per capire il rapporto che ha con lo spazio pubblico e la memoria collettiva, leggasi Le statue giuste, ma a volte generosamente non risparmia i suoi insegnamenti pure alla sinistra. Incapace di svolgere la propria funzione, leggasi - volume due - Dalla parte del torto. Per la sinistra che non c’è. La posa dell’intellettuale. Questa colonna e oltre di premessa per andare tra gli affari del Montanari rettore. Nel suo Ateneo, infatti, ci sono alcuni dissapori tutto meno che latenti. Spieghiamo. Montanari ha preso provvedimenti di natura disciplinare contro 16 dei 22 docenti dell’università.

L’accusa? Quella di aver usato, negli anni, le stesse identiche video-lezioni per un corso on-line. Il programma formativo in questione prende il nome di “Lingua, letteratura, arti italiane in prospettiva internazionale”. Basta farsi un giro sulla pagina web dell’accademia per leggere che il consiglio di amministrazione con seduta del «25 febbraio 2026, ha deliberato la disattivazione e la conseguente soppressione» del corso. In buona sostanza, secondo quanto sostiene La Stampa, a detta del rettore «uno spreco di soldi e di energie». Accuse fuoriuscite dalle aule e dai corridoi del campus per arrivare in pubblica piazza. Ora capire chi ha ragione e chi ha torto non spetta sentenziarlo a questo inchiostro, anche perché qui i professori sotto accusa sono andati direttamente al Tar. Ma è tra le parole di quest’ultimi che ci vogliamo soffermare.

Ovvero? A loro avviso il rettore «si è mosso da un precostituito giudizio negativo e ha fatto un uso distorto del potere di indagini». Avete letto bene, in buona sostanza Montanari, a loro avviso, usa la sua autorità in maniera contorta, manco fosse un deposta. Oddio, ma quindi nell’immagine riflessa sul grande specchio dell’opinione pubblica i docenti delineano il profilo del totalitarismo. In pratica per loro nient’altro che un Duce, un Führer. Vai in tv e dici «non siamo tolleranti con gli intolleranti, perché alla fine toglieranno la libertà», mentre parte del tuo corpo docenti pensa le parole di cui sopra per descriverti. Ma Montanari già aveva messo le mani avanti. Lo aveva detto in un’intervista nel 2021 a MicroMega, con Paolo Flores d’Arcais: «Sotto attacco perché antifascista». Come poteva pensare che i professori dell’università che presiede, cinque anni dopo, lo accusassero di fare un uso distorto del potere. Nella lettera indirizzata ai cattedratici, il rettore pone l’accento contro chi «ha stabilito un diffamatorio parallelo tra il sottoscritto e un papa inquisitore». Tutto il contrario avrà pensato. Eppure, per i professori, la figura che appare è quella del tiranno. Lesa maestà.

tag

Ti potrebbero interessare

Realpolitik, "prima o dopo aver tirato le pietre ai poliziotti?": Donzelli gela la Amurri

"C'è una bellissima poesia di Rodari, 'Paese capovolto', magari la inviterei a leggerla... Il ra...
Redazione

Enzo Iacchetti, la rivelazione: "Chi mi ha chiesto di candidarmi, li ho sotterrati"

"Qualche tempo fa le forze di opposizione mi hanno chiesto di candidarmi ma li ho subito sotterrati, non ho nessuna...
Redazione

Adriano Celentano, l'ultimo appello: "Ehi politici non vorrei svegliarvi ma..."

"L'incognita": Adriano Celentano torna a dire la sua con un post su Instagram nel giorno dello sciopero ge...
Redazione

"Allora, scusami Luisella...": Cruciani smonta le balle della Costamagna, ovazione in studio

Scontro durissimo a Dritto e Rovescio tra Giuseppe Cruciani e Luisella Costamagna. Il conduttore de La Zanzara non usa g...