Repubblica si converte al dogma di Luca Casarini. In un'intervista surreale, l'ex antagonista ripercorre tutta la sua vita. Dal Veneto, feudo della Democrazia cristiana, ai salvataggi in mare con la sua Ong. Il tutto in un'atmosfera che ha del grottesco. "Credo che la mia, in realtà, sia la storia di tanti - le parole di Casarini -. Il Veneto è stato sicuramente un punto molto importante dei movimenti degli anni ‘70, caldo, generativo. Pensate solo a Scienze Politiche a Padova. E il Veneto era anche la regione più bianca d'Italia, la sacrestia d'Italia, dove la Dc aveva il 60 per cento, e quindi è chiaro che quei giovani venivano da famiglie cattoliche".
Un vero e proprio delirio catto-comunista: "Tutte le esperienze che ho fatto, rimettendo insieme oggi i frammenti della mia vita, hanno questo in comune. Non l'ideologia ma la pratica e la vita comunitaria nei centri sociali occupati, che per me inizia nel 1987 e si protrae praticamente fino al 2012. Ma in fondo comunismo, comunione, communio, hanno tutte la stessa radice lessicale no?".
Una vita, quella di Casarini, che diventa quasi un romanzo di formazione: "Da piccolo nelle foto sono sempre imbronciato, dentro di me c'era questo dolore, questa sofferenza per la condizione di figlio di genitori non uguali agli altri. Ma se altri, nella mia condizione, spesso sono portati a chiudersi ancora di più in un guscio, io sono andato dalla parte opposta". Poi la ciliegina sulla torta. Repubblica si avventura in un paragone che ha del profano. Casarini diventa Gesù. Come il figlio di Dio anche lui parte dal deserto: "Ci ho pensato. Gesù inizia la sua predicazione pubblica e decide di farla a 30 anni, dopo aver trascorso 40 giorni nel deserto a meditare. È lì che si interroga fino in fondo sul senso di ciò che dovrebbe fare".
Oggi Casarini si definisce "cristiano. Nella Chiesa, come in tutte le istituzioni umane, ci sono ovviamente un sacco di problemi.
Tra i cattolici, per dire, ci sono quelli che sono d'accordo nel far morire la gente in mare e quelli che proteggono le vite. Io mi sento più un seguace di Gesù Cristo".