Le ultime elezioni americane hanno regalato una politica sempre più musulmana, con la vittorie di Abdul El-Sayed in Michigan che per primo ha conquistato un seggio al Senato. E non è l’unico, perché almeno sette musulmani sono stati eletti o rieletti al Congresso, tra cui Rashida Tlaib, Ilhan Omar e Adam Hamawy. In Italia, invece, a far scalpore è un messaggio sui social, di poche parole e con un riferimento ai "martiri" che accende le polemiche. "È l’onda lunga, il sangue dei martiri non è mai sprecato". A scriverlo è Roberto Hamza Piccardo, uno dei fondatori dell'Ucoii (Unione delle comunità islamiche italiane), che accompagna il post con un'immagine del mare e di una bandiera palestinese che resiste alle onde.
Una presa di posizione – si legge sul Giornale - che arriva all'indomani delle elezioni americane di Midterm, caratterizzate anche dall'avanzata della rappresentanza musulmana nelle istituzioni statunitensi. Una crescita politica accompagnata da posizioni fortemente critiche nei confronti di Israele e del sostegno militare americano allo Stato ebraico. È in questo scenario che il messaggio di Piccardo, contenendo un'apologia dei combattenti, assume un significato politico. Anche perché il fondatore dell'Ucoii, appena poche settimane fa, aveva avanzato una proposta alla sinistra italiana: costruire un'alleanza elettorale con le comunità musulmane. Piccardo – si legge sempre sul Giornale - aveva pubblicato sulla testata “La Luce”, diretta dal figlio Davide, un intervento dal titolo "Un'alleanza alle urne: musulmani e sinistra a confronto".
Tre le condizioni indicate. Una politica estera schierata sulla questione palestinese, con sanzioni contro Israele, sospensione degli accordi di cooperazione e blocco della vendita e del transito di armamenti. Poi l'opposizione al riarmo europeo e una riforma della libertà religiosa che superi l'attuale sistema delle intese, garantendo luoghi di culto, riconoscimento dei ministri religiosi e rispetto delle prescrizioni islamiche. Piccardo invitava le organizzazioni musulmane, inoltre, a costruire rapporti stabili con partiti, sindacati e movimenti, formando una nuova generazione di musulmani italiani pronta a entrare nelle istituzioni. La sinistra, però, non ha commentato la proposta né preso pubblicamente le distanze.