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Roberto Gualtieri, il piano casa lo hanno scritto gli abusivi

di Hoara Borselli mercoledì 22 marzo 2023

4' di lettura

 «Noi di Fuori Dal Coro da anni portiamo avanti battaglie sulle case occupate e ci siamo sempre chiesti perché non si riesca a risolvere questo problema. Ora abbiamo una risposta concreta: perché le istituzioni prendono ordine in maniera evidente da chi occupa le case». Queste le parole di Mario Giordano che ieri sera in esclusiva a Fuori Dal Coro ha mandato in onda un’incredibile inchiesta realizzata dalla giornalista Eugenia Fiore, che ha scovato le chat fra Andrea Tobia Zevi (assessore alle politiche abitative del Comune di Roma), Yuri Trombetti (presidente e consigliere comunale della commissione alle politiche abitative del comune di Roma) e Luca Fagiani, leader degli occupanti abusivi. Non certo uno stinco di santo – come rivela lo stesso Mario Giordano -, avendo accumulato per più di vent’anni una valanga di precedenti per violenza, minacce, occupazione abusiva, invasione di edifici, oltraggio e resistenza al pubblico ufficiale. In passato ha avuto anche gli arresti domiciliari ed è stato sotto sorveglianza speciale.


Ma andiamo per ordine cercando di ricostruire l’inchiesta attraverso le incredibili chat che i tre si sono scambiati. Il primo a scrivere è l’Assessore Zevi che inoltra un documento allegato in chat, accompagnato dalla specifica: «Ecco la nuova versione del piano casa». Immediatamente risponde risentito il leader degli abusivi Fagiani: «Il piano è lontano anni luce da quello che ci aspettavamo. Così non va proprio». Lo rassicura immediatamente il presidente Yuri Trombetti: «Lo modificheremo». Fagiani perentorio: «Deve essere modificato, altrimenti la relazione con la giunta si incrina».


IL DIALOGO
Avete capito bene, il piano viene sottoposto al leader degli abusivi per essere approvato. Non piace, chiede che venga immediatamente modificato, ne va del buon rapporto con la giunta. Preoccupato dalla possibilità che il potente leader degli abusivi tolga il suo appoggio alla giunta capitolina, Zevi scrive: «Possiamo farlo adesso». E Fagiani: «Modifichiamo e portiamo in giunta». Tutto estremamente chiaro, a Roma comanda chi non rispetta la legge. Ma a rendere ancora più scandalosa questa chat, sono i dati. Nell’ultimo anno e mezzo il Comune di Roma ha assegnato solo 127 case popolari con la graduatoria, mentre ne sono state date circa 300 senza attese a chi occupava abusivamente alloggi. Come nel caso di un ex Hotel che si trova in via Prenestina, occupato da tanti anni e che fa parte di una delle tante occupazioni organizzate dai movimenti di “Lotta per la casa”. La giornalista Eugenia Fiore si è recata per fare qualche domanda agli occupanti. Viene immediatamente accolta da un abusivo che cerca di allontanarla, intimando di rubarle tutto se fosse rimasta a riprendere. Spintonata e volgarmente insultata viene buttata fuori. Quello è territorio loro.


I PADRONI
O meglio, non sarebbe loro ma ne sono diventati i padroni. È proprio di questo edificio occupato che si parla nella chat. Il leader degli abusivi Fagiani invia in chat un articolo di giornale che si riferisce ad un imminente sgombero e scrive: «Non ci siamo proprio». Risponde l’Assessore Zevi – premuroso di tranquillizzarlo: «Non c’è nessuno sgombero in vista». Fagiano: «Non ne sono convinto». E conclude: «Ne parliamo di persona». A Roma funziona così, chi occupa abusivamente ottiene case popolari passando davanti alle liste d’attesa, mentre chi fa le cose legalmente deve aspettare anni anche solo per fare la domanda. «Io non capisco perché lo Stato aiuta da sempre chi non dovrebbe aiutare» dice in lacrime una signora italiana ai microfoni della giornalista, che con disperata dignità è in coda alla Caritas per un tozzo di pane.

«Mi sento inesistente, un fantasma. Ho sempre lavorato, sono una persona onesta e ho una bambina. Aspetto da anni una casa popolare per me e per mia figlia. Non è giusto», dice fra le lacrime. No , ha ragione,non è giusto. Come questa povera madre migliaia di famiglie a Roma attendono un alloggio nel rispetto della legalità vedendosi sorpassare da chi quell’alloggio se lo conquista con la prepotenza e la connivenza delle istituzioni. Da questa incredibile inchiesta emerge che la giunta capitolina è sotto schiaffo di chi maneggia l’illegalità a scapito delle persone che ancora alla legalità ci credono e la perseguono.


PRIVILEGIO
«Ciò che deve far riflettere» conclude Giordano, «è il tono che si evince da queste chat». Quando Fagiani dice perentorio che il piano deve essere modificato sennò la relazione con la giunta si incrina, l’Assessore che rappresenta la giunta e quindi rappresenta le istituzioni, si mostra preoccupato che si incrini il rapporto con il leader degli occupanti abusivi. Non sarebbe allo stesso modo preoccupato che il rapporto con la giunta si incrinasse con le persone perbene». Dirà qualcosa rispetto a questa clamorosa inchiesta il sindaco di Roma Roberto Gualtieri o si trincererà in religioso silenzio, lui che ricordiamo essere da sempre molto generoso con gli abusivi? Sappiamo che intende acquistare e ristrutturare immobili con i milioni dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa o Resilienza, per piazzarci chili ha occupati illegalmente, con tanto di certificato di residenza. Pacchetto completo. Per buona pace del Fagiani. 

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