Vittorio Feltri
In questi giorni l’argomento più dibattuto (a capocchia) riguarda il famoso Pnrr, che è poi un cospicuo finanziamento dato dall’Europa all’Italia e ad altri Paesi membri dell’Unione. Si tratta di un pacco di miliardi da investire per ammodernare le strutture e le infrastrutture delle nazioni. Questo stanziamento considerevole di quattrini è in ballo da alcuni anni e finora nessuno dei nostri addetti alla pubblica amministrazione ha saputo come investirli.
I governi da cui dipende la nostra asfittica macchina pubblica, che pure vanta (si fa per dire) uno tra i più alti debiti del mondo, non sono stati capaci di spendere un euro di quelli messi a nostra disposizione da Bruxelles. Dovremmo vergognarci tutti, a cominciare dagli esecutivi che hanno menato per anni il torrone, cioè fino allo scorso settembre. Essi però, invece di fare il mea culpa per non essere stati in grado di realizzare un piano di interventi importanti durante la loro gestione, danno addosso alla povera Giorgia Meloni che a Palazzo Chigi risiede da pochi mesi e ha già dovuto affrontare mille grane.
Ora sulle spalle della prima donna premier grava l’onere di preparare in fretta e furia una organizzazione finalizzata a trasformare il denaro disponibile in opere concrete. Insomma, siamo alle solite. Il centrosinistra ha perso tempo in dibattiti sterili quando ha avuto in mano il pallino, e oggi attribuisce la ritardata presentazione dei progetti al centro destra che si è appena insediato e ha già dovuto dedicarsi a varie questioni, incluso quella della immigrazione crescente di cui la sinistra si è sempre completamente disinteressata.
Vada sé che la polemica politica è il sale della democrazia, ciò tuttavia non autorizza il Pd e compagnia cantante a scaricare su Giorgia responsabilità che sono soltanto della attuale opposizione, la quale quando le toccava provvedere a sciogliere i nodi italiani in realtà perdeva tempo coi diritti degli omosessuali, le gravidanze surrogate, i matrimoni tra lesbiche, tutta roba che interessa un’esile minoranza di compatrioti. Insomma, siamo alle solite: la sinistra è capace solo di andare in piazza, appoggia i deficienti che imbrattano i monumenti, giustifica le violenze commesse quotidianamente dagli extracomunitari, alle cui esigenze non ha neppure pensato, ma se si tratta di affrontare le grane degli italiani se ne frega altamente e scarica ogni onere sul groppone di chi ha vinto le elezioni. I progressisti sono bravi a fare casino ma quando è il momento di concludere qualcosa vanno in bambola, non sanno fare altro che alzare la voce per farci capire quanto sono stolti, come se non lo sapessimo già da lungo tempo.
Il bilancio delle devastanti inondazioni causate dalla tempesta che ha colpito il Texas centrale sale ad almeno 51 morti. Ventisette i dispersi.Il dato ufficiale fornito dalle autorità parla ancora di 43 vittime ed è probabile aumenti nella zona più colpita della contea di Kerr. Sempre le autorità sabato in una conferenza stampa hanno dichiarato che 15 delle vittime erano bambini. Il governatore Greg Abbott ha promesso che le squadre avrebbero lavorato 24 ore su 24 per soccorrere e recuperare le vittime. Ancora da ufficializzare il numero delle persone disperse, a parte 27 bambine che si trovavano in un campo estivo femminile.