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Calciomercato sconfitto dal telemercato: terremoti e tradimenti, l'estate più pazza di sempre

di Gabriele Galluccio sabato 8 luglio 2023

3' di lettura

Il calciomercato è diventato una noia mortale, almeno per quanto riguarda le poverissime squadre italiane. Tutti i top club hanno difficoltà più o meno grosse che fanno sì che i grandi botti estivi siano soltanto un lontano ricordo. Persino i campioni d’Italia del Napoli, che problemi economici non ne hanno, non hanno ancora messo a segno un singolo colpo, ma anzi hanno perso pezzi importanti (Kim in campo e Giuntoli fuori). Finora l’unico sussulto è legato alla cessione da record del nuovo Milan versione Moneyball, che ha impacchettato Sandro Tonali senza tanti complimenti e lo ha spedito al Newcastle. Per il resto sono settimane che circolano sempre gli stessi deprimenti nomi, accostati a turno a tutte le squadre di vertice: l’impressione è che anche gli addetti ai lavori siano in imbarazzo, non ci sono sogni o suggestioni da vendere ai tifosi, consapevoli di quanto sia caduto in basso il nostro calciomercato. 

La situazione attuale è la fotografia di una Serie A malata, che non ha più alcun tipo di appeal, tanto nei calciatori quanto negli appassionati. Lo dimostra anche il fatto che i diritti televisivi del nostro campionato non li voglia nessuno, con i club che alla fine dovranno accontentarsi di quattro spicci che non faranno altro che acuire la loro crisi. Il calcio italiano è messo così male che ci ha privato persino di quel brivido legato calciomercato: come se non fossimo già abbastanza depressi, quest’estate sono sbucati dal nulla pure gli sceicchi che hanno deciso di comprarsi il calcio, sbattendoci in faccia il potere dei loro soldi e facendoci sentire ancora più poveri e frustrati. In questo scenario desolante è però possibile notare come a livello mediatico il calciomercato sia stato sostituito dal… telemercato. Si tratta di un fenomeno nuovo, almeno per l’intensità che lo ha caratterizzato nelle ultime settimane. 

Tutto è partito con Fabio Fazio che ha annunciato l’addio alla Rai per passare a Discovery: una questione di soldi, anche se il diretto interessato e i suoi "tifosi" hanno provato a buttarla in caciara politica. Allora nessuno poteva immaginare che quell’evento avrebbe avuto l’effetto di una valanga: non si ricorda un’estate in cui ci sono stati così tanti cambi di casacca, soprattutto per quanto riguarda i big che hanno lasciato viale Mazzini per passare alla concorrenza. Tralasciando Discovery, sull’asse Rai-Mediaset-La7 abbiamo assistito a tanti cambiamenti che hanno reso quest’estate la più interessante di sempre per quanto concerne il telemercato. Fiumi di inchiostro si sono sprecati per tutte le voci e le indiscrezioni riguardanti i vari cambiamenti: il motivo va ricercato non solo nell’importanza dei nomi coinvolti, ma anche in una serie di fattori extra-televisivi. Questi sono infatti stati i primi palinsesti decisi sotto il governo di Giorgia Meloni, con il fattore politico che è stato evidente soprattutto nelle polemiche di Fabio Fazio e Lucia Annunziata con la Rai. 

In più è venuto a mancare Silvio Berlusconi, con la sua morte che ha prestato il fianco a una serie di cambiamenti importanti per quanto concerne Mediaset. Chissà cosa avrebbe pensato il Cav nel vedere Bianca Berlinguer lasciare Rai3 per diventare il nuovo volto di punta di Rete4, dove guadagnerà più soldi e pure più spazio. Lo “scippo” della Berlinguer è stato il degno colpo finale di un telemercato spumeggiante, forse irripetibile. I fuoriusciti da Rai3 hanno praticamente monopolizzato l’attenzione pubblica e mediatica, tanto che la cacciata da Mediaset di Barbara d’Urso è passata quasi in sordina: in qualsiasi altra estate sarebbe stata la notizia di punta, e invece non può minimamente competere con i casi dei vari Fazio, Annunziata e Berlinguer. 

Con la presentazione dei palinsesti l’estate del telemercato si è purtroppo chiusa ma rimarrà nella storia. Non si potrà dire lo stesso di questa sessione di calciomercato, che invece rischia di rivelarsi una delle più tristi e deprimenti degli ultimi anni, senza neanche un colpo degno delle copertine estere: in questo senso Cristiano Ronaldo alla Juventus rischia di essere stato l’ultimo per tanto tempo… 

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