Palermo, 6 gen. (Adnkronos) - "Piersanti Mattarella ebbe il coraggio di sfidare la mafia in un contesto storico durante il quale a molti politici mancava il coraggio di nominarla, e taluni avevano perfino la sfacciataggine di negarne l'esistenza. Con i fatti e non a parole fu fiero oppositore degli interessi illeciti, attraverso azioni amministrative pubbliche e inequivocabili, con cui segnò la sua azione di Presidente della Regione". Cos' Alessandro Aricò, capogruppo di Diventerà Bellissima all'Ars durante la seduta solenne per ricordare Piersanti Mattarella alla presenza del Capo dello Stato. "Una lunga serie di riforme burocratiche ma anche “politiche" rappresentarono una novità assoluta nel panorama politico-amministrativo, come la creazione del Comitato della programmazione, che univa politici, burocrati ed esperti della società siciliana. Ed ancora: il Piano d’emergenza per l’occupazione e quello contro la disoccupazione, l’attuazione di un radicale decentramento a favore dei Comuni, la nuova legge sul settore agricolo, testimoniano una speciale attenzione alle tematiche sociali e al futuro dei lavoratori siciliani - dice -Fondamentali anche le leggi sull’urbanistica e sugli appalti, che abbassavano in maniera drastica gli indici di edificabilità delle aree agricole e introducevano il rivoluzionario principio che metteva a carico dei costruttori alcuni oneri di urbanizzazione, fino a quel momento a totale carico degli enti pubblici, assicurando trasparenza e imparzialità nella pubblica amministrazione".