Gli eventuali franchi tiratori sul caso Gregoretti sono stati azzoppati prima ancora di nascere. Non ci sarà infatti alcun voto segreto (disposto dall'articolo 113 del regolamento di Palazzo Madama per le votazioni sulle persone) contro Matteo Salvini. La decisione è stata presa dalla Giunta per l'Immunità capitanata da Maurizio Gasparri, che ha optato per lo scrutinio palese. Una scelta che mina inevitabilmente chi, della maggioranza, avrebbe voluto graziare il leader della Lega. Leggi anche: Gregoretti, Nordio: "Se Salvini verrà processato, sarà una decisione politica" E siccome dalla sua parte l'ex ministro dell'Interno non avrebbe più di circa 140 senatori, il suo destino appare segnato. Non solo, perché proprio il suo decreto Sicurezza bis gli si ritorce contro. Qui Salvini aveva escluso le navi militari italiane (come la Gregoretti) da quelle che potevano costituire una minaccia per la sicurezza nazionale. Insomma, l'ex ministro sembra non avere scampo.