Milano, 23 apr. (AdnKronos) - "Ormai le contestazioni contro chi sfila con la Brigata Ebraica a Milano sono un appuntamento fisso e non ci aspettiamo nulla di diverso. Ma noi siamo persone pacifiche e siamo sempre per il dialogo". Lo afferma Davide Romano, direttore del Museo della Brigata Ebraica, contattato dall'Adnkronos in vista della manifestazione del 25 aprile per la liberazione dal nazifascismo, a proposito delle ricorrenti contestazioni alla Brigata Ebraica. "Unica novità" rispetto al passato, ricorda Romano, sono le indagini avviate dalla procura di Milano nei confronti di nove persone per le contestazioni avvenute nel corso del corteo dello scorso anno. "Confidiamo che con costoro si interrompa questo continuo urlarci e sputarci contro. Speriamo che queste persone accettino anche un dialogo e che riconoscano che la Brigata Ebraica è esistita, perché alcuni pensano che sia addirittura un'invenzione propagandistica". Per il direttore del Museo della Brigata Ebraica "quello che possiamo fare contro chi nega la storia è ribadirla con forza, perché non accettiamo che parti della storia italiana vengano cancellate. Noi andiamo avanti ad affermare il valore della memoria e della parola. La migliore medicina contro l'ignoranza è l'informazione". In ogni caso, in vista della manifestazione di giovedì, conclude, "ringraziamo le forze dell'ordine, i City Angels e il servizio d'ordine del Pd, che ci fa da scudo. Noi siamo dialoganti, ma serve anche qualcuno che faccia da cuscinetto".