CATEGORIE

Disastro Elly Schlein dopo la batosta elettorale: cosa sta succedendo nel Pd

di Pietro Senaldi domenica 31 maggio 2026

4' di lettura

A pensar male si fa Pd, ma spesso ci si azzecca... A rallegrarsi maggiormente per il sondaggio Ipsos pubblicato ieri dal Corriere della Sera che dà i dem al 20,1%, in caduta dal 22,3% del mese precedente non è stata Giorgia Meloni, che anzi sta convincendosi che si deve tener stretta la segretaria. Non è stato neppure il rivale del campo largo per Palazzo Chigi, Giuseppe Conte. A sentirsi sollevati se il partito è sceso ai livelli più bassi dei tre anni di guida di Elly Schlein e quattro punti sotto il risultato delle Europee del 2024 sono stati i dem. Dalle terrazze romane alle redazioni, dalla ditta alla componente riformista, quelli che non l’avevano vista arrivare e ora non vedono l’ora di vederla andare.

Certo, a rifletterci pare inspiegabile. Meno di una settimana fa, alle Amministrative, elezioni dove a fare man bassa sono le liste civiche, il Pd ha comunque preso il 38% a Mantova, il 32 a Pistoia, il 29 a Prato; perfino a Venezia, la Laguna delle lacrime, è stata la prima forza, al 25%, dopo la formazione del sindaco vincente, Simone Venturini. Eppure nessuno lo dice, nessuno difende la segretaria; anzi, sono tutti convinti che, con il sondaggio che la affossa, la sinistra abbia svoltato. Come mai? Perché il corpaccione dem sente di poter vincere e ritornare nell’amata e rimpianta stanza dei bottoni ma avverte altrettanto di non aver il leader in grado di condurlo all’impresa. Un po’ come essere invitati al ballo di corte dal principe azzurro e non sapere cosa mettersi.

Pd, rumors: la scissione di Giorgio Gori (e fonda un nuovo partito)

Sembra che niente si muova, invece al centro del centrosinistra, in attesa del Godot che riunisca la diaspora, le acque ...

Il più spietato, nel sottolineare che la regina è nuda, è stato in tempi non sospetti, subito dopo la vittoria del No al referendum, Paolo Mieli, in un articolo per il Corriere della Sera, la stessa testata della rilevazione Ipsos, impaginato come editoriale, la collocazione più evidente, quella che dà la linea politica. Elly è bravissima, sono stato il primo a dirlo e lo ribadisco da tre anni, spiegava l’ex direttore, ma è giovane e ha ancora tempo, rinunci alle primarie, che sono divisive, lasci spazio a Conte per la corsa al governo, che ha più probabilità di vincere, retroceda al ruolo di regista, suggeriva il direttore. E se non a Giuseppi, lasci a qualcun altro. Curioso ragionamento: sei una grande leader, dimostralo facendolo da parte e domani sarai premiata. Come se non sapessero tutti che, se Elly molla, sparisce per sempre. Il partito non ha dato una seconda chance neppure a Massimo D’Alema e Walter Veltroni; con tutto il rispetto, perché dovrebbe darlo a lei?

Silvia Salis candidato premier grazie al voto a Venezia?

Mettici il voto a Venezia, una disfatta per la sinistra. E mettici la possibilità di votare con il cosiddetto Sta...

Il punto è che a sinistra sanno che le elezioni si vincono in tre casi. O l’avversario si divide; e checché se ne dica, nel centrodestra non tira questa aria. Oppure hai un grande leader; e quindi passiamo al punto tre. Resta il messaggio forte, lo storytelling, come lo chiamava quello bravo e perciò mandato via dal Pd, Matteo Renzi; insomma, se vuole candidarsi, Schlein deve trovare, o meglio concordare con gli altri, la campagna elettorale. Perché dire viva il gay-pride e i pro-Pal, badiamo alla sanità, riempiamo di soldi gli svedesi di Electrolux e facciamo come la Spagna, che ha un Pil e stipendi ancora più bassi dei nostri, non basta. Come non basta dire “lei (Giorgia) è peggio di me”, che è la sola cosa che testardamente ripete la segretaria. Bisognerebbe poi aver amministrato almeno un condominio, malignano sempre a sinistra. Quindi? Le cose in politica si giudicano anche dai particolari. Alla presentazione dell’ultimo libro di Antonio Polito, La Costituzione non è di sinistra (Silvio Berlusconi Editore), introdotta dall’irrinunciabile Mieli, c’era Conte e non Schlein, a parlare di sicurezza, aprire all’Ucraina e chiudere la porta a Mario Draghi. Oltre che della narrazione vincente, la segretaria difetta anche di una classe dirigente propria, e questo lo hanno dimostrato non solo le ultime Amministrative, ma tutte le elezioni recenti; a partire dalle Europee, il suo capolavoro.

Sondaggio Pagnoncelli, Pd in caduta libera: -2,2% in un mese. FdI torna a volare: tutte le cifre

La vittoria a Venezia e l'effetto-comunali lanciano FdI sempre più in alto, mentre il Pd, ancora una volta, d...

Un risultato ottenuto però grazie a campioni del Pd riformista come Antonio Decaro, che è il più indicato per sostituirla, Stefano Bonaccini, che si è un po’ perso, Giorgio Gori, che scalpita, Pina Picierno, che attacca, Dario Nardella, maestro della guerra di posizione. Ma anche le Regionali del 2025 sono indicative: il campo largo ha vinto senza candidati riferibili a Schlein, come prima aveva fatto mesi prima a Genova, con Silvia Salis. Clamoroso poi quanto accaduto la settimana scorsa a Salerno, dove Vincenzo De Luca, il re dei cacicchi che Elly voleva cacciare, ha cacciato il Pd, impedendogli di presentare la lista malgrado il figlio, Piero, sia il coordinatore dem nella regione.

Elly si consola abbracciando l’ex sindaco di New York Bill de Blasio, ieri a Perugia, o andando a baciare la pantofola di Pedro Sanchez, sfortunatamente in concomitanza con lo scoppio della tangentopoli spagnola del Pse. Brodini: i mammasantissima dem temono una deriva gruppettara, movimentista e populista. Allora meglio Conte, o chiunque altro.

tag
elly schlein
pd
comunali

Vecchia ossessione Elly Schlein rilancia la patrimoniale, FdI attacca: "Una sola vecchia ossessione..."

L'affondo dell'ex premier Paolo Gentiloni stronca Elly Schlein: "Pd? Stavo meglio prima. Si può combattere o aspettare che passi"

L'editoriale Sondaggi, ai progressisti resta soltanto la mozione-Crozza

Ti potrebbero interessare

Elly Schlein rilancia la patrimoniale, FdI attacca: "Una sola vecchia ossessione..."

Paolo Gentiloni stronca Elly Schlein: "Pd? Stavo meglio prima. Si può combattere o aspettare che passi"

Sondaggi, ai progressisti resta soltanto la mozione-Crozza

Alessandro Sallusti

Elly Schlein, la sparata: "Così è facile governare"

Roberto Vannacci, il generale spariglia a Milano: "Chi sarà il mio candidato"

Una giornata di dichiarazioni per il generale Roberto Vannacci, tra un comizio a Milazzo e un'intervista concessa a ...

Elly Schlein rilancia la patrimoniale, FdI attacca: "Una sola vecchia ossessione..."

Torna a parlare Elly Schlein. Uno sguardo rivolto al futuro imminente, alle elezioni: un secco "no" a un Papa ...

Paolo Gentiloni stronca Elly Schlein: "Pd? Stavo meglio prima. Si può combattere o aspettare che passi"

Pure Paolo Gentiloni spara a zero su Elly Schlein. Un affondo inaspettato, quello dell’ex premier ed ex commissari...

La7 spara a zero sul governo? Un consiglio: arrendetevi

Smobilitare dalla realtà. Andarsene, passare oltre con un’alzata di spalle, relativizzarla all’infini...
Giovanni Sallusti