Nei tempi "alla Bolt" della politica gialloverde, il silenzio di Luigi Di Maio dopo (anzi, durante) la conferenza stampa di Giuseppe Conte suona quasi come una figuraccia. Mentre il premier sta ancora parlando a Palazzo Chigi, dopo aver chiesto ai leader di Lega e M5s se hanno ancora intenzione di andare avanti con questo governo, Matteo Salvini è lestissimo a rispondere via social alle 19.10: "Non abbiamo tempo da perdere", spiega il Capitano, annunciando che almeno loro, i leghisti, sono pronti ad andare avanti. Dall'altro lato, l'inusuale silenzio del capo M5s sempre molto attivo sui social. Leggi anche: "La Lega c'è, non abbiamo tempo da perdere". Così Salvini "brucia" Di Maio Fino alle 20.30, l'ultimo tweet resta quello sul 2 giugno. Poi, su Facebook, ecco il "comunicato ufficiale". Una "tregua armata" con Conte, un'altra sfida a Salvini con il rilancio sul programma grillino, la richiesta di far cessare gli attacchi ai ministri M5s e no a temi divisivi ed extra-programma. Toni non esattamente concilianti che risolverebbero anche il giallo sul silenzio di un'ora e mezza: Di Maio, forse, ha voluto attendere la risposta di Salvini per cucire addosso al leghista una replica piuttosto bellicosa, al di là delle formule istituzionali di rito.