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Vittorio Feltri, l'appello a Salvini sul governo: "Uccidi subito la cosa gialloverde"

di Gino Coala domenica 19 maggio 2019

2' di lettura

Tutti ce l' hanno a morte con Salvini, specialmente i tromboni di 5 stelle, oltre a chiunque sia di sinistra. A me personalmente non importa nulla della Lega, però mi sembra strano che contro di essa, in vista delle elezioni, si sia schierato un plotone di esecuzione pronto a fare fuoco ogni cinque minuti. Leggi anche: Feltri, la "maleodorante" alleanza in magistratura: "Congiura contro Salvini" Il Carroccio avrà i suoi difetti, tuttavia gli attacchi che subisce quotidianamente sono sproporzionati alle sue eventuali colpe. Sparano su Matteo perché ha una morosa nuova, perché mangia la nutella e il salame, perché indossa le felpe della polizia, perché organizza comizi, perché sta poco al Viminale e molto in piazza. Sono imputazioni del cavolo e non producono scalpore se non nei suoi avversari privi di argomenti solidi. Il problema è che quest' uomo gode dei consensi di tanta gente, la quale non ne può più dell' immigrazione selvaggia e spera che egli sia capace di stroncarla definitivamente. L' Europa ci impone di ospitare qualsiasi balordo straniero, il Pd pretende lo ius soli che nessuno sa cosa sia, il Movimento 5 Stelle ogni momento polemizza con i leghisti per questo e per quello. Siamo stanchi: fatelo cadere il maledetto governo che si regge su un contratto pieno di vaccate. Non c' è motivo di insistere con una alleanza che crea soltanto beghe da cortile. Quando Di Maio e Salvini giurano che staranno insieme per altri 4 anni, sino al termine della legislatura, mentono. Ormai abbiamo capito che le due formazioni politiche sono incompatibili. Si accapigliano su tutto, perfino sulle stupidaggini. L' esecutivo non ha alcun futuro se non quello che conduce alla tomba. Uccidiamolo subito e che siano finite le tribolazioni. È chiaro che i grillini intendano associarsi al Pd per togliersi dai piedi Alberto da Giussano che li ha oscurati e ridimensionati. Non hanno altra strada per sopravvivere, dopo che i sondaggi li danno per perdenti alle elezioni europee. Ma attenzione. Se anche Salvini si affermasse alle prossime consultazioni non avrebbe in mano lo scettro, dato che nel Parlamento nazionale i gialli manterrebbero il loro 33 per cento, sufficiente, con il 20 di Zingaretti a menare il torrone nel nostro sfigato Paese alcuni anni. A meno che Mattarella, ed è improbabile, decida di sciogliere le Camere. Campa cavallo che l' erba non cresce. di Vittorio Feltri

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