(AdnKronos) - "Il ministro Di Maio è innamorato della parola 'navigator'? Vabbè, li chiami come vuole, ma 10 mila persone che si aggiungono alle 1.600 del governo Gentiloni, sono troppe. Significa solo aumentare la spesa pubblica senza dare servizi migliori - critica Donazzan - Il Veneto sa già fare bene anche con il sistema misto pubblico - privato". "Secondo le nostre stime avrà un impatto modesto, pari a 120 mila famiglie - spiega - ma è difficilmente attuabile, è 'iper' complicato sul piano pratico". E le perplessità dell'assessore veneto sono anche per quanto riguarda "la piattaforma informatica: già in passato abbiamo avuto esperienze negative in questo campo. Una piattaforma che dovrebbe integrarsi con i sistemi informatici esistenti, e che invece non sappiamo quando e come entrerà in funzione". E ancora, l'assessore veneto spiega che: "Il reddito di cittadinanza mi piace per l'aspetto che obbliga chi prende il sussidio ad accettare un lavoro, ma in un momento di crisi economica e di recessione in arrivo, piuttosto sarebbe necessario incentivare le imprese a creare più posti di lavoro, dando più flessibilità". "Così come ha fatto il Veneto con i lavori di pubblica utilità (e non socialmente utili): dopo dieci anni abbiamo registrato un 30 p.c. di persone che dopo aver svolto un lavoro di pubblica utilità hanno trovato un altro lavoro a tempo indeterminato, mentre un altro 30 p.c. ha trovato un secondo lavoro a tempo determinato. Questo vuol dire creare nuovi posti di lavoro", conclude l'assessore veneto.