Paolo Del Debbio ha ancora un sassolino nella scarpa, si tratta di Silvio Berlusconi. Il giornalista, infatti, dopo essere stato sfrattato da Mediaset, torna a parlare del Cavaliere: "L'unica cosa sicura dell'Altra Italia è che non è questa; come quelli che fanno la Terza Via, quando non c'è manco la seconda. Non so come andrà a finire, la realtà non è certo un tartufo; io so che questo governo - e in particolare Salvini - deve stare attento alla questione del Nord, per la prima volta nella sua storia la Lombardia ha difficoltà di crescita" dice alle pagine del Fatto Quotidiano. E ancora: "La povertà, purtroppo, non risulta abrogata; c'è una fase in cui chi è a disagio, vede una speranza e aderisce a una stagione politica, crea il consenso Ma poi la fame morde, torna ed è, la fame, un volano molto più forte dell' ideologia. E si sente!". Leggi anche: Toti, anche Mulè contro il dissidente Il conduttore ha già trovato l'alternativa più proficua per il leader azzurro: "Gli consiglio di fare una fondazione come di Bill Gates: ha la statura. Silvio è la Dea Kali dai molteplici bracci, tutti destri e tutti mozzi: Cesare Previti, Angelino Alfano, Mara Carfagna nel comitatino Ma lui il Cavaliere è sempre nella fase Aspettando Godè, e pure assai" conclude ironizzando.