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Matteo Salvini, Paolo Becchi: per non rischiare il logoramento Fate attenzione alle quattro «M»

di Maria Pezzi domenica 14 ottobre 2018

3' di lettura

  Questo governo gode al momento di un vasto consenso popolare, che non accenna a indebolirsi e questo grazie (bisogna pur dirlo) in particolare all' opera concreta di Matteo Salvini che con i fatti ha saputo mostrare che è possibile contrastare in modo efficace l' immigrazione clandestina. Matteo ha però tre nemici che possono logorarlo, con il tempo: le tre M. A cui se ne può aggiungere una quarta. M COME MEDIA - M, anzitutto, come Media. Certo, sui social è un furore, ma i vecchi media, giornali e televisione, contano ancora. Contro i giornaloni non puoi fare nulla, lo dimostrano le continue polemiche che vengono montate ad arte contro ogni frase, ogni esternazione dei ministri del governo o dei loro portavoce. E non si venga a dire che, in Italia, ci sarebbe la pluralità dei mezzi di informazione, una libera dialettica delle opinioni: quello del giornalismo e della stampa è un fronte unico, controllato in larga parte da un gruppo editoriale, il gruppo Gedi di De Benedetti, che ha in mano la Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX, L' Espresso, altre tredici testate locali, diversi periodici, radio. Un blocco unico, trincerato e schierato compatto contro il Governo. Qui Salvini ha poco da fare. La libertà di scrivere tutti i giorni il falso è, per così dire, protetta dalla Costituzione. Ma sulla televisione pubblica le cose devono cambiare. E presto. Sebbene dopo una resistenza accanita, Salvini è riuscito ad imporre Foa alla presidenza della Rai. La prossima mossa devono essere i direttori dei telegiornali, ed una pulizia radicale della Rai, a cominciare dalle sue trasmissioni faziose e dai suoi conduttori "militanti", iniziando da Fazio, pagato 2,2 milioni di euro all' anno, ma che - in quanto possiede il 50% delle quote della società proprietaria del format Che Tempo che Fa - ne guadagna in realtà molti di più, come se non bastasse. E continuerà a farlo, poiché il suo contratto dura fino al 2021. Salvini dovrebbe allora mettere al lavoro i suoi tecnici, per sciogliere al più presto questo contratto capestro o ridiscuterne le condizioni. Un guadagno di quelle dimensioni è un insulto ai sei milioni di italiani che vivono in condizioni di povertà. M COME MAGISTRATI - La seconda: M come Magistratura. Contro Salvini e il suo partito sono iniziati subito procedimenti giudiziari a tappeto, il primo ha portato al sequestro dei fondi, il secondo accusa il ministro addirittura di sequestro di persona aggravato. Anche questo è un campo dove Salvini non può non lottare: che si doti allora di avvocati all' altezza del compito, e che rivendichi il proprio ruolo politico e non abbia timore ad avvalersi delle immunità previste. Non vale la pena affrontare rischi inutili contro magistrati che si servono dell' apparato giudiziario per raggiungere obiettivi politici, come quello di ottenere le dimissioni di un ministro. Per approfondire leggi anche: Paolo Becchi e il golpe finanziario Qui la giustizia e i diritti non c' entrano niente, e quindi non si vede la ragione per la quale Salvini dovrebbe affrontare la questione sul terreno processuale e, come ha dichiarato, «rinunciare» alla immunità. Un consiglio: ritorni sui suoi passi. M COME MATTARELLA - La terza M: Mattarella. È evidente che il presidente della Repubblica ha acconsentito malvolentieri alla formazione di questo governo, e che non aspetta altro che un passo falso per poter intervenire, facendo valere le proprie prerogative. Ha imposto l' allontanamento di Savona dal ministero decisivo, ma la contromossa di Di Maio e Salvini lo ha messo alle strette. Qui si gioca uno scontro politico latente, che Mattarella al momento sta mantenendo nei limiti del terreno costituzionale e istituzionale, ma che Salvini non deve sottovalutare, perché, come ha dimostrato l' esperienza di Napolitano, il capo dello Stato può passare facilmente da essere il «custode» della Costituzione ad essere il suo interprete e attore principale. La vera opposizione a questo governo è rappresentata dal capo dello Stato, di questo Salvini deve tener conto. M COME MERCATI - Ci sarebbe poi una quarta M: quella dei Mercati. Se non hai sovranità monetaria, e quindi per finanziarti come Stato devi rivolgerti ai mercati, sei inevitabilmente soggetto agli attacchi della speculazione, come abbiamo visto anche in questi giorni, e devi dotarti di mezzi di difesa. Emettere CCT riservati a cittadini italiani con un premio dell' 1% e ripagare i BTP in crediti fiscali, potrebbero essere con i «minibot», strumenti importanti. Ma di questo abbiamo già parlato su questo giornale. di Paolo Becchi

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paolo becchi

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