CATEGORIE

Roberto Maroni, la sfida a Matteo Salvini: "Non può fare il ministro dell'Interno e il segretario della Lega"

di Davide Locano domenica 27 maggio 2018

2' di lettura

Dopo lunghi mesi in cui veniva dato in lizza anche come papabile premier, ipotesi man mano sfumata dal 4 marzo in poi, Roberto Maroni è ufficialmente fuori dalla corsa a Palazzo Chigi. E il leghista sceglie il day-after al conferimento dell'incarico a Giuseppe Conte per sganciare la sua bomba politica, rompendo un lungo silenzio. "Non è un mistero che io fossi contrario a un governo Lega-Cinque Stelle. Avrei preferito che governassero senza di noi, per poi vederli fallire. Salvini sarebbe andato al governo con un centrodestra più forte che mai. Ciò detto, se questo governo nasce, io non farò il tifo contro", premette. Leggi anche: Quando Maroni disse: "Adesso avanti con Gentiloni" Quando gli ricordano che Salvini sta per diventare ministro dell'Interno, gli viene chiesto se il segretario ha chiesto consiglio, a lui ex titolare del Viminale: "Sì, certo. Abbiamo parlato delle delicatezza del Viminale e di come si dovrà comportare. Vede, questo è un ministero affascinante e anche molto delicato. Quando siedi su quella poltrona ricopri un ruolo importante e assumi dei poteri che non ha nessun altro ministro, nemmeno il presidente del Consiglio o il capo Dello Stato". Dunque, il consiglio, ed è qui la bomba politica: "Dare mano libera alla polizia? Gliel'ho detto: non si può fare. Sono cose che si dicono nei comizi, ma poi quando sei lì, ti rendi conto che hai responsabilità enormi e tra l'altro che si tratta di un ruolo incompatibile con quello di un segretario di partito. Si rischia di creare dei problemi di cortocircuito e questa è una cosa che Matteo non aveva considerato. Il ruolo deve essere istituzionale e super partes, sennò non funziona". Il messaggio di Maroni, insomma, è chiarissimo: Salvini non può essere contemporaneamente ministro dell'Interno e segretario della Lega.

tag
roberto maroni
matteo salvini
lega
viminale
m5s
giuseppe conte

Il romanzo di Giuseppe Conte Così gli dei scendono dall'Olimpo per poterci parlare

Flop alle Comunali Lilli Gruber spiana Schlein e Conte: "Non ne azzeccano una"

Sinistra alla frutta Conte-Schlein, bacio sfiorato? "L'amplesso del campo largo": Repubblica si copre di rIdicolo

Ti potrebbero interessare

Così gli dei scendono dall'Olimpo per poterci parlare

Silvia Stucchi

Lilli Gruber spiana Schlein e Conte: "Non ne azzeccano una"

Conte-Schlein, bacio sfiorato? "L'amplesso del campo largo": Repubblica si copre di rIdicolo

Superbonus, l'ultimo disastro di Conte: ci costa 10 tagli delle accise sulla benzina

Fausto Carioti

Giorgia Meloni sfida l'Unione Europea: "Fare meno, farlo meglio"

Giorgia Meloni sale sul palco di Confindustria in occasione dell'Assemblea di Roma e non le manda a dire all'Uni...

Rocco Casalino, disastro completo: resta fuori, ecco con quanti voti

L’ex portavoce di Giuseppe Conte e volto noto della televisione è stato candidato alle elezioni comunali di...

Giorgia Meloni "sistema" Elly Schlein con sole due parole: "A posto"

Con due parole secche e cariche di ironia, “A posto”, Giorgia Meloni, come ricorda ilSecolo d'Italia, ha...

Silvia Salis, figuraccia del suo vice: un caso a Vobbia

Azzoppata la nuova eroina della sinistra da salotto: il vice di Silvia Salis nella città metropolitana di Genova ...