(Adnkronos) - "Veniamo al sociale: il nostro motto è "nessun padovano deve rimanere indietro". Fino ad oggi Rossi-Zanonato hanno privilegiato solo una certa categoria di persone. Noi ripartiremo dal criterio di anzianità di residenza. Prima i padovani nell'accesso alle case popolari, alle scuole materne, agli aiuti per disoccupati, anziani e disabili - sottolinea Bitonci - Verrà potenziata la collaborazione fra Comune, parrocchie e privato sociale, per la presa in carico delle povertà nascoste". "Istituiremo un fondo di aiuto per giovani e disoccupati - aggiunge - ricavato con il taglio degli emolumenti di sindaco, assessori e dirigenti comunali, delle spese di comunicazione e del gabinetto del sindaco e delle elargizioni in favore di associazioni che non diano un vero servizio alla comunità: sì a chi si occupa di educazione, avviamento allo sport e assistenza, no ad associazioni etniche e circoli amici di Rossi-Zanonato". "Istituiremo in ogni quartiere un "Punto Sanità", per il primo soccorso e per piccoli servizi, quali terapie iniettive in favore dei residenti, vicino al "Punto sicurezza" - annuncia - Questo perché riconosciamo la necessità di individuare un centro ideale in ogni borgo o quartiere della città, perché torni ad essere a misura di cittadino. Inaugureremo un piano di opere pubbliche con appalti trasparenti e a km zero, che premino la qualità e le imprese padovane: con Zanonato ministro, Rossi non ha portato a casa un centesimo per la città".(segue)