Roma, 9 giu. (Adnkronos) - "La rossa Livorno è pentastellata. Forse c'è un po' di stanchezza nell'elettorato, ma il flop del Pd si spiega con il fatto che il candidato sindaco non era renziano. E' stato percepito come un uomo del 'Pd pre-Renzi', e quindi gli stessi elettori di sinistra hanno preferito non votare o indirizzare altrove il proprio consenso". Lo dice all'Adnkronos il politologo Alessandro Campi, docente di Storia del pensiero politico e relazioni internazionali all'Università di Perugia, commentando la vittoria di Filippo Nogarin, che con il 53,06% ha sorpassato lo sfidante democratico Marco Ruggeri, fermo al 46,94%. Per Campi, "il voto complessivo dei ballottaggi dice che è Renzi la carta vincente del Pd alle urne. Di fatto hanno perso tutti quei candidati sindaci che non erano percepiti come renziani, e sono più legati invece a logiche di vecchi apparati del Partito democratico". Perciò i risultati di queste amministrative "sono anche una vittoria tattica di Renzi: le urne mostrano che è il suo Pd quello che riesce a vincere nelle sfide. Probabilmente questo porterà anche a un nuovo riassetto nel partito, soprattutto in vista di altri appuntamenti elettoriali". Oltre ai grillini che festeggiano a Terrazza Mascagni, per Campi "la vera notizia di queste amministrative è in Umbria: a Perugia c'è stato un clamoroso ribaltamento del risultato del primo turno, facendo segnare, alla fine, 16 punti in più a favore di Andrea Romizi". In questo modo, dopo 70 anni di governo della sinistra, è stato eletto il candidato di centrodestra, vincitore del ballottaggio con il 58,02% sul sindaco uscente del Partito democratico, Wladimiro Boccali, fermo al 41,98%.