Livorno, 9 giu. - (Adnkronos) - Partito democratico sotto choc a Livorno, dove il ballottaggio per l'elezione del sindaco ha decretato un ribaltone storico: la fine del predominio di sinistra dopo 68 anni nella città che nel 1921 vide la nascita del Partito comunista italiano. In città non si parla d'altro che del nuovo sindaco grillino, Filippo Nogarin, che da mercoledi' prossimo entrerà ufficialmente nel palazzo comunale. Il 'ribaltone' ha tenuto banco ovunque in città e nei bar, nei negozi e nelle piazze non si è parlato d'altro. Marco Ruggeri, il candidato sindaco del Pd clamorosamente sconfitto, ha staccato il cellulare, come del resto aveva promesso per la giornata di oggi. Stanotte, quando era ancora in corso lo spoglio dei risultati del ballottaggio, ma la vittoria di Nogarin si stava già profilando, Ruggeri aveva fatto sapere: "Non chiamatemi mi devo prendere un po' di tempo per riflettere". finora il Pd livornese non ha diffuso nessun comunicato ufficiale, mentre tra il palazzo comunale e la sede del comitato elettorale di Nogarin rimbalzano voci su una presunta resa dei conti all'interno del gruppo dirigente locale dei democratici. "Escludo una resa dei conti, perchè le mie dimissioni sono già sul tavolo dato che il Pd ha perso le elezioni", ha commentato Jari De Silicaia, segretario cittadino del Pd. A segnalare il clima di alta tensione tra i democratici c'è anche un'intervista radiofonica rilasciata dal sindaco uscente Alessandro Cosimi il quale ha detto tra l'altro: "Ho stima per Marco Ruggeri ma fin dall'inizio avevo idee diverse. Avrei preferito un altro candidato, proveniente dalla cosiddetta società civile, capace di allargare il campo del centrosinistra".