(Adnkronos) - "Non cambiamo la nostra previsione - prosegue l'analista - e continuiamo a prevedere elezioni politiche a metà del 2015. Il rischio di elezioni anticipate quest'anno resta basso, ma è forte il loro potenziale di turbare il sentiment dei mercati, poiché è improbabile che l'approvazione di una nuova legge elettorale garantisca stabilità politica dopo le elezioni, finché la riforma del Senato non verrà completata". Ma c'è un'alternativa peggiore, secondo Fois: "Se il Parlamento non riformerà il sistema elettorale, le elezioni anticipate si terranno utilizzando una legge elettorale di fatto proporzionale, senza premio di maggioranza e con i due rami del Parlamento che utilizzano diversi sistemi di voto, cosa che, a nostro parere, avrebbe come risultato un alto rischio di elezioni non conclusive". Anche perché, conclude l'analista, "gli ultimi sondaggi non promettono bene per la stabilità politica, anche con il progettato nuovo sistema elettorale, poiché indicano che rimarrebbe in piedi un ordine politico a tre partiti (Pd, Fi e M5S). Anche se una coalizione post elettorale è sempre una possibilità, crediamo che una coalizione coesa decisa prima delle elezioni abbia più chance di implementare riforme strutturali".