Palermo, 17 giu. - (Adnkronos) - Acque sempre più agitate nella maggioranza che sostiene il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta. Dopo il Pd, partito del governatore, anche l'Udc fa pressing sul numero uno di Palazzo d'Orleans per un 'cambio di rotta'. "Serve un aggiustamento - aveva detto oggi ai cronisti il capogruppo democratico all'Assemblea regionale siciliana, Baldo Gucciardi -, perché è giusto che anche la componente cuperliana sia rappresentata nell'Esecutivo come le altre anime del partito". Non proprio un rimpasto, dunque, per il presidente del gruppo Pd all'Ars. Che sul giudizio al Crocetta bis glissa: "Non si può dare un giudizio sull'operato di un Esecutivo formato da pochi mesi". Decisamente più dura, invece, la posizione dei centristi. Secondo i deputati Nino Dina, Calogero Firetto, Margherita La Rocca e Mimmo Turano, "il secondo Governo Crocetta ha lasciato irrisolti i limiti dei primi venti mesi di governo". "Era e rimane imprescindibile - aggiungono - una compagine con maggiore respiro politico e autorevolezza in grado di tenere fronte alle indispensabili riforme, alle gravi criticità finanziarie ad un piano strategico per il turismo. Rimaniamo attenti al dibattito in atto all'interno del Pd nel rapporto con il governo. Il presidente - concludono - colga per intero i segni di un debolissimo contesto economico e sociale che caratterizza la Sicilia".