Palermo, 21 giu. - (Adnkronos) - L'alternanza scuola/lavoro e il decentramento. Sono i due capisaldi della bozza di riforma del settore della Formazione professionale presentata ieri in Giunta dall'assessore al ramo della Regione siciliana, Nelli Scilabra. Un testo di 31 articoli, che nei prossimi giorni sarà al centro del confronto con le parti sociali e i gruppi parlamentari. L'obiettivo è quello di approvarlo in Giunta entro il prossimo 30 giugno per affidarlo poi all'esame di Sala d'Ercole. "Il 25 giugno incontrerò i sindacati - ha spiegato Scilabra durante una conferenza stampa a Palazzo d'Orleans con il governatore Rosario Crocetta -, venerdì i capigruppo all'Ars perchè questa legge non è la riforma di Crocetta, ma di tutta la politica siciliana". Il modello a cui la Regione guarda è quello della Germania e di Bolzano, "un sistema virtuoso - ha detto ancora l'assessore -, in cui il ruolo della Regione sarà di controllo e programmazione. Annualmente costituiremo della cabine di gestione per ogni territorio per dare vita ad una formazione specialistica e basata sulle esigenze delle singole province. La vera novità di questo testo è il decentramento perché il passato ha mostrato i limiti di una gestione centralizzata". Sindacati e camere di commercio raccoglieranno le istanze del territorio, dando indicazioni ai Liberi consorzi e alle città metropolitane che gestiranno il sistema. La legge disciplina l'apprendistato con il meccanismo dei voucher, mentre l'alta formazione sarà affidata interamente alle università". L'altra novità del testo è l'istituzione di un secondo albo dei formatori, che affiancherà il primo e che è aperto ai giovani laureati e alle aziende". "È una legge work in progress - ha concluso Scilabra - che mette ordine soprattuto sul fronte gestionale, che è stato il nostro vero tallone d'Achille".