(Adnkronos) - Per Nicola Danti (Pd) l'iniziativa della mozione "è superata dagli eventi ed è strumentale". "Non ho visto coloro che oggi portano avanti queste istanze con forza sulle barricate pochi anni fa - ha aggiunto il consigliere -. Il problema è che oggi ci troviamo a un bivio: se andassimo ora al voto, dopo la sentenza della Corte Costituzionale, saremmo di fronte a una situazione di totale ingovernabilità. Dobbiamo andare al cuore del problema: c'è bisogno di una legge elettorale. Quella proposta ha molti limiti ma è frutto dell'unico compromesso possibile in questa fase". Le accuse di strumentalità sono state rigettate da Fabrizio Mattei (Pd), il quale ha osservato che l'adozione delle primarie non risolve la questione della rappresentanza complessiva in questo paese. "Il fatto che un Consiglio regionale faccia sentire la sua modesta voce mentre si sta decidendo mi pare uno stimolo positivo" ha aggiunto Mattei. "E' una mozione che si può votare - ha dichiarato Mauro Romanelli (Gruppo Misto) - perché rappresenta un segnale positivo. L'impressione è che l'attuale bozza di legge sia scaturita da un accordo a quattr'occhi in una stanza, poi imposto ai partiti. E se l'unica legge possibile è una legge che molti dicono presentare estremi di incostituzionalità, allora c'è parecchio di cui preoccuparsi". Rosanna Pugnalini (Pd), dopo aver annunciato di adeguarsi per il voto alla posizione del capogruppo, ha osservato "di condividere molte delle cose contenute in questa mozione. "Ho qualche dubbio che tutti gli uomini eletti siano stati scelti - ha osservato a proposito della parità di genere - per cui credo che in questo caso una forzatura sarebbe per il bene del paese. E' un'enorme occasione persa". (segue)