Milano, 14 gen. (Adnkronos) - Il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni, ipotizzando un'affermazione dei partiti anti-Ue alle prossime elezioni europee, ha voluto fare "una piccola provocazione", ma non ha formulato né una "valutazione politica" né tantomeno "un auspicio". Lo precisa il Ministero dell'Economia e delle Finanze, in una nota. "Nel corso di un convegno organizzato dall'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale - comunica il Mef - rispondendo ad una domanda del moderatore in merito al declino della popolarità delle istituzioni europee, il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, ha risposto come segue: 'It may be that indeed we have in the new Parliament a significant proportion of anti-European parties. That may be perhaps a sort of a welcome choc to national policy-makers also to do something to correct their attitude of taking credit for everuthing that goes well and blaming Europe for everything that goes wrong"'. "La frase tradotta è: 'Potremmo ritrovarci nel nuovo Parlamento una quota signficativa di partiti antieuropeisti. Potrebbe perfino essere uno choc "positivo" nei confronti dei politici anche perché facciano qualcosa per correggere la propria attitudine a prendersi i meriti di tutto ciò che va bene e accusare l'Europa per tutto ciò che va storto'. E' evidente che si è trattato di una battuta e di una piccola provocazione del ministro che si è rivolto in tono scherzoso al pubblico di un convegno. Non è certo una valutazione politica né tanto meno un auspicio".