Daniela Sanranché è tornata. La Pitonessa che sembrava sparita nelle ultime settimane, in realtà è più attiva che mai. Lunedì sera, come scrive Repubblica, ha portato ad Arcore una ventina di imprenditori di peso: dal patron del cachemire Cruciani al quello del riso Scotti, i vertici di Superga, Maurizio Trglio che ha investito 15 milioni nella nuova Alitalia. Un incontro che arriva in un momento in cui il Cav è fortemente amareggiato per la resistenza che, da Verdini a Fitto, i suoi fedelissimi di sempre stanno opponendo alla sua scelta di dare le chiavi del partito in mano a Giovanni Toti. La retromarcia Il Cav è stato costretto ad rinviare a data da destinarsi, il 26 gennaio, la celebrazione del ventennale della sua discesa in campo annunciato e voluto da tempo dal Cavaliere. In quell'occasione avrebbe voluto anche incoronare Giovanni Toti, ma adesso soprattutto dopo lo sfogo di Raffaele Fitto nella sua intervista al Corriere della Sera è stato spintoa soprassedere. Quell'intervista tuttavia non è piaciuta a Silvio che si è mosstrato subito adirato e anche deluso: "E' tornato i pollaio come ai tempi della scissione. Adesso si sfoghino ma poi deciderò io...". Certo che una presa di posizione così forte da parte dell'ex governatore della Puglia ha fatto tirare il freno a mano all'ex premier. Anche perché Fitto può vantare migliaia di voti e tante truppe cammellate...Il Cav non avrebbe rinunciato al suo uomo nuovo, anche se la nomina potrebbe essere sfumata: un ruolo da segretario o da portavoce da affiancare a un comitato ristretto che comprende l'inner circle del Cav: da Gelmini a Brunetta, ovviamente Verdini e Fitto. "L’uovo di colombo - scrive Paolo Emilio Russo su Libero in edicola oggi, mercoledì 15 gennaio - potrebbe essere un «direttivo politico» del quale dovrebbero far parte una quindicina di persone e, tra questi i capigruppo, i loro vice, gli ex ministri e coloro che ricoprono ruoli istituzionali. Toti avrebbe il compito di comunicare all’esterno le loro decisioni". In questo scenario "non resterebbe molto spazio, però, per altri “nuovi ingressi”, come, per esempio l’organizzatore dei Club Forza Silvio Marcello Fiori. Santanché, dicevamo, è tornata in prima linea: nella serata di lunedì Belrusocni avrebbe detto che non si voterà a maggio. E ha chiesto agli imprenditori di far parte della Consulta del presidente, un organo che affiancherà il comitato di presidenza di Forza Italia".