Scacco matto. Il Cav ha sbancato il Nazareno, un pò come fece quel 10 gennaio dello scorso anno nello studio di Santoro a Servizio Pubblico. L'incontro con Renzi ha rilanciato definitivamente Berlusconi e soprattutto Forza Italia. Silvio di fatto torna ad essere il leader indiscusso dei moderati e si pone come unico interlocutore per le riforme. "Con Renzi in poche ore ho trovato un accordo che la sinistra mi affossava da vent'anni", avrebbe detto il Cav ai suoi fedelissimi subito dopo il vertice del Nazareno. Il vertice nella sede del Pd ha avuto toni pacati e momenti di simpatia reciproca tra i due leader. Ha spaccato il Pd - Berlusconi appena entrato nello studio di Renzi avrebbe detto: "Non parliamo sotto Che Guevara, lo sai io con i comunisti...". Una battuta che ha subito spazzato via la tensione e aperto la strada al dialogo per le riforme. Ma dopo aver definito l'accordo Berlusconi, tornato a palazzo Grazioli dove lo attendeva Denis Verdini, avrebbe detto: "Ho la sensazione che alla fine la scissione nel Pd ci sarà". In tanti in queste ore ne parlano soprattutto i bersaniani e i cuperliani, ma quasi come fosse un delitto cercano per il momento di minimizzare. La questione dentro il Pd è aperta. Nello spazio di poche settimane il partito che ha cacciato Silvio dal Senato lo ha accolto nella sua sede. un gesto che ha mandato su tutte le furie i "rossi" del Pd ma che adesso rischia di spaccare definitivamente il partito. E questo Berlusconi lo sa. Così si prepara per passare all'incasso. La riforma elettorale per Berlusconi è un gol da fuoriclasse ma spaccare il Pd in 2 ore è di sicuro una colpo di genio. E delle tensioni interne al Pd ne parlano pure a sinistra. Il bersaniano D'Attorre avvisa: "Quello di ieri è stato un vertice che ha segnato la vittoria di Berlusconi non di Renzi". Una bordata che manda alle stelle la tensione del Nazareno. L'uomo nuovo - Così sistemata la faccenda Pd, ora il Cav torna ad occuparsi di Forza Italia. Il partito cresce nei sondaggi ma va strutturato. Dopo lo stop a Toti come coordinatore unico secondo alcune indiscrezioni raccontate dal Corriere il Cav pensa ad un altro volto nuovo: Alfio Marchini. "So che Marchini sta preparando una lista per candidarsi a premier. Mi piace molto. Vorrei portarlo dalla nostra parte", avrebbe detto il Cav ai suoi fedelissimi. Insomma archiviato il patto del Nazareno, Silvio pensa alle urne. Il vero obiettivo di Berlusconi.