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Piemonte, Tar accoglie il ricorso della Bresso: elezioni da rifare

di Andrea Tempestini domenica 12 gennaio 2014

3' di lettura

L'ultimo blitz delle toghe: le elezioni in Piemonte, vinte dal leghista Roberto Cota nel 2010, sono da rifare. Dopo quattro anni di lotta, i giudici si schierano con il Pd e Mercedes Bresso, la candidata avversaria all'ultima tornata elettorale. Il Tar ha infatti accolto il ricorso dell'ex presidente. La conseguenza? Il Piemonte con tutta probabilità tornerà al voto già nella prossima primavera. I giudici, dunque, con una loro pronuncia fanno crollare una Regione (di destra). A distanza di quattro anni dal voto. L'ultima parola, ora, spetta al Consiglio di Stato, organo al quale la Regione piemonte ricorrerà per vedere capovolta la sentenza del Tar: l'ultimo verdetto è atteso entro 45 giorni. L'iter - Il ricorso fu presentato già nel 2010 dalla Bresso e Luigina Staunovo Polacco, il coordinatore nazionale del partito "Pensionati e Invalidi". Obiettivo, l'annullamento della lista "Pensionati per Cota", che avrebbe falsificato le firme necessarie per essere presentata alla tornata elettorale. La lista aveva raccolto circa 27mila voti, e oggi è stata annullata: poiché la Bresso perse le consultazioni per circa 9mila voti, la decisione delle toghe di fatto ribalta il verdetto delle urne. L'unica soluzione possibile è quella di indire nuove elezioni.  Bresso gongola - Dopo la pronuncia, gongola Mercedes Bresso: "E' una vittoria che dimostra quello che solo Cota e Giovine non avevano ancora capito, che le elezioni sono state truccate. Ora la giunta Cota - esulta - non esiste più, è decaduta". A chi le chiedeva se ora si ricandiderà, la Bresso ha risposto in modo vago, spiegando di far parte di un partito, il Pd, e di essere ora impegnata su altri fronti". Una prima risposta alla Bresso è arrivata dalla deputata di Forza Italia, Jole Santelli: "Che strano, saranno solo coincidenze ma ogni volta che c'è un giudice a decidere dà ragione sempre alla sinistra. Questo sfida anche le leggi della statistica". "Attacco alla democrazia" - Durissima la reazione del segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, che commentando la vicenda su Facebook senza usare mezzi termini: "Un attacco alla democrazia, ecco di cosa si tratta. Giudici e sinistra, anche quando perdono riescono a vincere". "Altro che mutande - ha proseguito riferendosi ai celeberrimi slip verdi che sarebbero finiti nei rimborsi regionali presentati da Cota -. Forse a qualcuno hanno dato fastidio i 30 milioni di euro di risparmio secco, all'anno, dei costi della politica in Regione". Quindi la chiusa: "Forza Piemonte, forza Lega, continuiamo a lavorare". I papabili candidati - Il Tar del Piemonte ha reso noto di aver già inviato alla Prefettura di Torino e alla Regione il dispositivo con cui annulla le elezioni, in cui si legge: "Il Tar accoglie il ricorso principale e annulla l'atto di proclamazione degli eletti, untiamente agli atti presupposti oggetto di impugnativa ai fini della rinnovazione della competizione elettorale". Se il Consiglio di Stato confermerà la sentenza, il voto con tutta probabilità si terrà in primavera, abbinato alle Europee. Il papabile candidato per il centrosinistra potrebbe essere l'ex sindaco di Torino e ora presidente della Compagnia di San Paolo, Sergio Chiamparino. Per il centrodestra dovrebbero giocarsela Gilberto Pichetto o Claudia Porchietto, assessori nella giunta Cota, che sarebbe invece orientato a candidarsi alle Europee.

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