Un "Di Maio politicamente in bancarotta". Augusto Minzolini nota come il capo del M5s continui "a fare la voce grossa" pur rischiando l'osso del collo politico, o forse proprio per dissimulare la propria debolezza. E a pagare dazio potrebbe essere il Pd. A svelarlo nel dettaglio al retroscenista del Giornale è Enrico Costa, ex ministro della Giustizia berlusconiano. "Il Pd con i grillini - osserva il forzista Enrico Costa, con l'imparzialità dell' osservatore esterno - è nelle stesse condizioni in cui si è trovato Salvini un anno fa. È avvenuto il contagio. Di Maio e i suoi hanno un argomento perno su cui non deflettono, la giustizia. Non possono farlo perché altrimenti il loro network, Travaglio-Davigo, gli si rivolta contro". Il problema dell'alleato è che il Pd "abbozza sulla prescrizione per avere la legge Orlando sulle intercettazioni, senza accorgersi, però, che nel testo approvato l'uso di strumenti micidiali come i trojan è stato addirittura allargato". Leggi anche: "L'avvocato di Mazara del Vallo...". Senaldi durissimo su Bonafede Per riassumere, con le parole di un altro forzista come Gianfranco Rotondi: "Condizionato dalle proprie beghe interne, Zingaretti rischia di concedere ai grillini più della Lega. Almeno avesse portato a casa la legge elettorale proporzionale, per ridimensionare Salvini. Per adesso neppure quello". Nel video di Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev, Di Maio festeggia per la prescrizione