(Adnkronos) - "Il sindaco non può creare direttamente posti di lavoro, ma ha il dovere di difendere la vocazione manifatturiera della nostra città - sottolinea Biffoni - tutelare e valorizzare il patrimonio di conoscenza e impresa e creare la cornice affinché i giovani possano far nascere nuove imprese. Il nostro primo e più importante dovere è restituire fiducia e speranza alla nostra città. Prato è conosciuta nel mondo per il tessile, le sue fabbriche, le sue ciminiere, le sue maestranze e la sua cultura basata su tradizione e innovazione. Questa città è cambiata ma non per questo è meno bella o forte ". "Durante la crisi le nostre imprese si sono modernizzate, i nostri giovani hanno dato vita a nuove produzioni - prosegue - come l'Ict, la meccanica, la creatività, l'artigianato di alta qualità e la gastronomia. Noi vogliamo rappresentare queste forze vive di Prato e restituire una politica all'altezza dei nostri tempi. Prato possiede un enorme patrimonio produttivo che deve essere conosciuto per qualità e innovazione. Questo è possibile col sostegno alla vocazione manifatturiera della nostra città e col suo potenziamento attraverso le nuove tecnologie, il marketing, e la formazione di alta qualità ". C'è poi la questione del distretto tessile, con i problemi connessi alla legalità e alla sicurezza: "La nostra ricetta per lo sviluppo è creare nuovi posti di lavoro, rispettare l'ambiente e farlo nell'etica e nella legalità. Il lavoro sommerso, l'evasione e la concorrenza sleale delle aziende distorcono il mercato e riducono la competitività delle imprese sane che operano correttamente ", conclude.