(Adnkronos) - A tutto questo, ha aggiunto il vicepresidente di Anci Lombardia, Roberto Scanagatti, "si sommano norme che incidono in modo pesante sull'autonomia organizzativa dei Comuni, norme contraddittorie e di dettaglio che rendono quasi impossibile poter garantire un ordinato svolgimento dei servizi. Le norme sul personale costringono molti comuni a dover ridurre drasticamente la funzionalità degli uffici se non a chiuderli. Le diverse interpretazioni poi fornite dalle diverse sezioni della Corte dei Conti rendono di fatto impossibile l'assunzione di responsabilità da parte di funzionari ed amministratori". L'associazione dei comuni lombardi chiede, tra l'altro "l'esenzione dal patto di stabilità dei piccoli comuni e il suo allentamento reale per gli altri, con una ridefinizione delle regole come proposto da tempo da Anci", afferma Fontana, che aggiunge la necessità che "l'intero gettito Imu sia destinato ai Comuni e, per il 2014, che ci venga data la garanzia della compensazione integrale del gettito ImuU 2012 attraverso la devoluzione ai Comuni di almeno una quota del gettito Imu degli immobili D e non attraverso un ulteriore aumento dell'imposizione fiscale a scapito di cittadini ed imprese, la cui responsabilità sarebbe scaricata, ancora una volta sui Sindaci. Inoltre è necessaria che una gestione del fondo compensativo Imu dei Comuni che non penalizzi gli Enti con una bassa aliquota Imu". Per Fontana "l'idea di uscire dalla crisi comprimendo le autonomie locali ed accentrando nella mani di una tecnocrazia e burocrazia, nemmeno illuminata, ogni decisione non solo ha portato il paese negli ultimi anni alla situazione che stiamo vivendo ma produrrà ulteriori guasti e sprechi". Per questo Anci Lombardia condivide l'idea di Fassino di "aprire una nuova stagione nel confronto istituzionale in cui sia riconosciuta davvero ai Comuni il ruolo strategico loro garantito dalla Costituzione".