Cagliari, 20 mar. - (Adnkronos) - "Si tratta di un atto inaudito, spregiudicato e frutto di lobby che impediscono alla Sardegna di avere quel che gli spetta, un diritto democratico. Vi è stata ieri in Senato una convergenza siculo-lombarda spregiudicata e senza pudore, coperta dai maggiori partiti che hanno letteralmente scaricato la Sardegna. Ai sardi non resta che far sentire la loro voce con la più grande diserzione dalle urne di un popolo. È l'unica possibilità che abbiamo per intraprende un percorso di rispetto o di rottura con l'Europa delle banche, dei tedeschi e dei poteri forti". Per questa ragione il deputato sardo Mauro Pili (Unidos) dopo la bocciatura del collegio unico per la Sardegna esorta il popolo sardo a reagire e a non votare per le europee il 25 maggio prossimo. "E' ridicola - dice Pili, riferendosi all'odg di Roberto Calderoli (Lega) - la proposta di fare il collegio unico nel 2019. Per questa ragione la protesta deve essere dura e senza precedenti. Votare significa favorire le lobby siciliane e dei nemici della Sardegna. Occorre una reazione forte e decisa del Popolo Sardo. Bisogna disertare in massa le urne per rompere senza indugi con questa Europa e con questo Stato". Nelle prossime ore Pili rivolgerà l'invito ai movimenti e a "quelle forze libere della Sardegna a promuovere una grande mobilitazione contro questa nuova discriminazione contro la Sardegna e il Popolo Sardo".