Roma, 11 giu. (Adnkronos) - Dalla 'A' di 'Aldila" alla 'Z' di 'Zia', passando per la 'B' di 'Bacio', la 'G' di 'Golpe', la 'T' di 'Tifo' e la 'V' di 'Vaticano'. Ventuno parole chiave, quante sono le lettere dell'alfabeto italiano, per raccontare la vita del piu' longevo e allo stesso tempo discusso ed enigmatico politico italiano del secondo dopoguerra: Giulio Andreotti. E' uscito in edicola e in libreria a pochi giorni dalla morte dello statista Dc "Giulio, la storia di Andreotti, dalla A alla Z", scritto dai giornalisti Antonello Grassi e Gianpaolo Santoro, ed edito dalle Edizioni CentoAutori nella collana Fatti e Misfatti. Non una biografia, non un saggio, ma un insieme di episodi, aneddoti, discorsi, scritti e interviste sul sette volte Presidente del Consiglio, il venticinque volte ministro, il nove volte sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. L'uomo che fece sua la massima di Charles-Maurice de Talleyrand "il potere logora chi non ce l'ha…", adattandola a filosofia di vita del partito-Stato; il segretario di Stato permanente della Santa Sede, da Pio XII a Giovanni Paolo II; il protagonista della scena politica che mise d'accordo Moro e Berlinguer per guidare il governo della "non sfiducia". Ventuno frammenti per raccontare la vita dell'uomo che e' stato un pezzo della storia del nostro Paese, del 'Divo' scomparso da antidivo, senza camera ardente e funerali di Stato. Ventuno racconti per consentire a ciascuno di comporre il puzzle Andreotti come meglio crede.