Milano, 16 giu. (Adnkronos) - "La scelta" di lasciare la toga "era gia' stata presa da qualche giorno. Certamente la notizia di questo procedimento nei confronti del procuratore di Palermo mi ha dato la conferma che avevo fatto bene". Lo ha detto Antonio Ingroia, leader di Azione civile a margine dell'assemblea del suo movimento a Milano, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se la sua scelta di lasciare la magistratura fosse maturata dopo la notizia della procedura di trasferimento da parte del Csm nei confronti del procuratore Francesco Messineo. Secondo Ingroia "non c'e' spazio per un certo modo di fare il magistrato". Sempre in merito alla sua decisione di abbandonare la toga per la politica, Ingroia spiega: "a un certo punto mi sono reso conto che in queste condizioni la magistratura non ce la puo' fare, ha bisogno del sostegno della politica. E la politica non ha grande voglia di occuparsi di queste cose, anzi e' ostile". Secondo Ingroia, allora non rimane altro che "impegnarsi in politica mettendo insieme i tanti cittadini che credono in questo progetto. E' l'ultima chance che abbiamo -conclude- per cambiare il corso del nostro Paese e anche per aiutare la magistratura".