Firenze, 12 nov. - (Adnkronos) - "Qualcuno mette in discussione il valore del contributo italiano alle missioni internazionali. Ricordiamo come in un mondo globalizzato il bisogno di democrazia e liberta' si esprime anche attraverso la presenza delle nostre donne e dei nostri uomini sulle frontiere più difficili". Lo ha detto il sindaco di Firenze Matteo Renzi intervenendo alla cerimonia commemorativa che si e' svolta in piazza dell'Unità Italiana in memoria dei caduti militari e civili delle missioni internazionali di pace e ai 19 italiani (di cui dodici carabinieri, cinque soldati dell'esercito e due civili) che persero la vita a Nassiriya, in Iraq, nell'attentato del 12 novembre 2003. "Verrebbe voglia di andare a leggere i giornali di queste ultime 48 ore - ha proseguito Renzi - per capire quanto questo sia un valore che rimane per sempre: penso alla lettera di ieri del bassista dei Pink Floyd, Roger Waters, che ha spiegato come suo padre morto ad Anzio fosse legato da un valore profondo, quello di andare con l'esercito a difendere un popolo che allora era quasi lontano e sconosciuto. Accadeva 70 anni fa, eppure quei valori sono i valori per cui qualcuno ha perso la vita dando a noi libertà e democrazia". "Una giornata come quella di oggi - ha concluso il sindaco - e' un'occasione per dire a ciascuno di noi che essere cittadino significa qualcosa di più che essere un elettore dotato di certificato elettorale: essere cittadino significa avere valori di democrazia e libertà per i quali ancora oggi si può vivere, si puo' morire, ma soprattutto si può testimoniare l'appartenenza".