La dichiarazione" di Meloni "'non condanno né condivido, non ho elementi' non può essere fatta da un presidente del Consiglio, può essere fatta da un passante, da un comune cittadino che prende un caffè a un bar, ma è sconcertante nella bocca di un presidente del Consiglio, dell'Italia che è un Paese del G7". A dirlo è Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, nelle dichiarazioni di voto alla Camera sulle comunicazioni della presidente del Consiglio
"'Non ho elementi', lei dichiara presidente Meloni, però ci faccia capire: quando si tratta di attaccare i magistrati lei diventa una provetta giurista, ne sa più dei giudici e gli avvocati che hanno in mano i fascicoli di Garlasco, di Rogoredo, dove ha preso una cantonata micidiale? Adesso è diventata esperta di tutti i fascicoli, tutte le perizie sulla famiglia del bosco, però quando poi si tratta di discutere, di affrontare la crisi più drammatica degli ultimi anni lei dice 'non ho elementi' fa la bella addormentata nel bosco", aggiunge. "A lei non mancano elementi, ma il coraggio e la schiena dritta perché è soffocata, sopraffatta dalla subalternità Trump", dice ancora.
Finita qui? Niente affatto: "A lei manca il coraggio e la schiena dritta, ma non si sottovaluti con la sua subalternità, sul caso Almasri siete stati vergognosi, quando Trump ha attaccato il Venezuela" non l'ha condannato. "Io non sono mai stato subalterno smettetela con questa pagliacciata. Anche in un momento così drammatico non ce l'ha fatta, ha perso aplomb e ha iniziato a gettar fango. Ha detto bene, siamo diversi. A me non sarebbe mai venuto in mente addirittura di scendere a un tale livello di spregiudicatezza a dimostrare una condotta così priva di scrupoli da paragonare l'attacco di un drone americano per reazione all'attacco all'ambasciata americana a Baghdad che ha riguardato un singolo generale iraniano al silenzio complice di un genocidio per 20.000 bambini palestinesi".