Roma, 12 nov. (Adnkronos) - Con tutta probabilita' domani all'assemblea congressuale del Pd di Roma, dalle 14 all'hotel Aran Mantegna, non si andra' alla conta dei voti. E sul tavolo ci sara' invece l'accordo, trovato oggi in un incontro tra Lionello Cosentino (area Bettini, che alle primarie ha ottenuto il 45,8%) e il 'giovane turco' Tommaso Giuntella (34,22%), che sarebbero dovuti andare al ballottaggio. Il vertice, avvenuto alla presenza del candidato alle primarie Gianni Cuperlo, ha posto le basi per una soluzione condivisa, in virtu' della quale l'assemblea potrebbe proclamare Cosentino segretario del Pd Roma e Giuntella presidente. Da valutare inoltre lo spazio per le componenti rappresentate dagli altri due candidati alle primarie, il renziano Tobia Zevi, (che aveva ottenuto il 15,42%) e Lucia Zabatta dell'area Pippo Civati (4,55%). Tuttavia, a quanto trapela, ambienti renziani romani avrebbero appreso con stupore dell'intesa Giuntella-Cosentino. Una proposta che in questi stessi ambienti verrebbe considerata 'irricevibile' perche' confonde il nuovo con il vecchio e che viene 'bollata' come un modo per far restare al potere la vecchia nomenclatura.