Roma, 14 nov. (Adnkronos) - Sara' un Consiglio nazionale low profile. Almeno nella scenografia. Il piatto piange e Silvio Berlusconi ha chiesto di ridurre all'osso le spese. Si parla di 150mila euro di tetto massimo per la formula del 'tutto compreso'. Vale a dire: vitto, alloggio e trasferimenti a Roma dei delegati (sono 861), luci e allestimento del palco, sicurezza e affitto della location. Stavolta Mario Catalano, architetto di fiducia del Cavaliere (sin dai tempi degli show Fininvest con la Carra' al sabato sera, poi confermato negli anni di governo come scenografo ufficiale di palazzo Chigi, dove ha ristrutturato la sala stampa con largo uso di pareti a specchio e capitelli), si terra' sul sobrio, utilizzando le strutture messe a disposizione dal palazzo dei Congressi dell'Eur (in viale della Pittura, 50). Ci sara' il tradizionale sfondo bianco-azzurro (come l'ultimo Cn, quello dell'elezione per acclamazione di Angelino Alfano alla segreteria del 1 luglio 2011). Sul palco verra' montato un leggio, nient'altro. Il maxischermo e' quello in dotazione dell'Auditorium. Colonna sonora: inno di Mameli e inno di Forza Italia, quello di sempre, che ha preso ormai il posto di Gente della liberta', ideato per il morituro Pdl. In queste ore si sta preparando la scaletta degli interventi, anche se (come recita l'ordine del giorno della convocazione delle assise) dopo l'apertura dei lavori e' prevista solo la relazione del presidente, seguita dagli "adempimenti conseguenti alla delibera dell'Ufficio di presidenza del 25 ottobre scorso", il documento in 8 punti che prevede l'azzeramento di tutti gli incarichi di partito e il riconoscimento dei pieni poteri al leader-presidente Berlusconi come da statuto Fi ancora in vigore, visto che il movimento azzurro vive ancora giuridicamente per percepire i rimborsi elettorali della legislatura in corso. All'ultimo punto dell'odg sono previste "le conclusioni", ma non e' previsto nessun dibattito o votazione, almeno per ora. E questo lascia pensare che parlera' solo il Cav, in apertura e in chiusura della kermesse. L'aula magna, dove saranno ospitati i delegati, sara' off limits per i giornalisti, perche' in sala saranno ammessi solo i delegati aventi diritto al voto. Stampa e tv potranno seguire in bassa frequenza tutti lavori in una sala adiacente.