Bari, 16 nov. (Adnkronos) - "Penso che non si possa sopportare un'operazione di sciacallaggio come quella tesa a rappresentare una telefonata, una tra le migliaia di telefonate, il cui oggetto era riagganciare i rapporti con l'ambasciatore dell'Ilva, cioe' con quel Girolamo Archina' che nel corso degli anni e' stato il punto di riferimento della interlocuzione esattamente su questi temi, avanzamento sul piano della ambientalizzazione e difesa dei posti di lavoro". Cosi' il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola in conferenza stampa al termine della riunione di tutta la maggioranza convocata questa mattina in Presidenza a Bari. Maggioranza che ha ribadito la piena fiducia e il pieno sostegno all'azione amministrativa che in questi anni la giunta Vendola ha compiuto nei confronti dell'Ilva, "con l'unico obiettivo - ha riassunto Vendola - di dare speranza alla citta' di Taranto". "Io ringrazio i partiti, le persone, i capigruppo della solidarieta' politica e personale che mi hanno espresso. La telefonata va contestualizzata - ha ribadito il presidente - e il contesto di quei giorni era incandescente e complesso, era un contesto in cui, accanto alla battaglia per la difesa del posto dei lavoratori somministrati, non volevamo perdere l'appuntamento con l'abbattimento delle emissioni di benzo(a)pirene. Da questo punto di vista i nostri atti amministrativi sono un repertorio di documenti che non consentono dubbio alcuno sulla volonta' di dare scacco matto a chiunque pensasse di continuare, con la furbizia, a gestire una centrale di inquinamento in una città come Taranto".