Roma, 25 ott. - (Adnkronos) - "Vediamoci ovunque, purché non ci sia il Movimento 5 Stelle". Così il vicepresidente della Camera in quota M5S, Luigi Di Maio, ironizza su Fb circa il vertice di ieri al Quirinale tra il Presidente della Repubblica e alcuni esponenti della maggioranza sulla legge elettorale. "L'esigenza continua di andare fuori dal Parlamento per prendere decisioni su leggi del nostro Paese - scrive Di Maio - deve far riflettere sullo Stato di salute della nostra democrazia: la Legge Elettorale non so perché si discute al Quirinale; la Legge di Stabilità a Bruxelles; di sviluppo, i presidenti delle Camere e delle Commissioni ne discutono a porte chiuse dal capo di Confindustria; sugli F-35 si decide nel Consiglio di difesa; infine le leggi si fanno a Palazzo Chigi (sede del governo che dovrebbe essere solo l'organo esecutivo)". "Da quando il Movimento 5 Stelle è entrato in Parlamento, in uno degli organi costituzionali di questo Paese - rimarca l'esponente M5S - i partiti fanno sempre di più per bypassarlo, eluderlo e depotenziarlo. Nonostante sia l'organo supremo nel fare le Leggi. Dove si dovrebbe trovare l'intesa tra le forze politiche e tra i parlamentari. Il giorno in cui arriveremo al governo, dove sposterete le decisioni, su Marte?".