Roma, 25 ott. (Adnkronos) - Da parte del Quirinale non è stata avallata "alcuna prevaricazione della maggioranza sulle minoranze". Lo afferma Giorgio Napolitano, rispondendo a chi, come Lega e M5S, aveva accusato il Colle di aver escluso le opposizioni dal confronto sulla riforma elettorale, dopo che ieri Napolitano aveva ricevuto al Quirinale i ministri Quagliariello e Franceschini, insieme ai capigruppo di Pd e Pdl a Palazzo Madama, Luigi Zanda e Renato Schifani, e alla presidente della commissione Affari costituzionali del Senato Anna Finocchiaro. Oggi il Capo dello Stato ha incontrato i rappresentati dei gruppi parlamentari di Sel, la senatrice Loredana De Petris, e di Fratelli d’Italia, il capogruppo alla Camera Giorgia Meloni. "Gli incontri -si legge nella nota diffusa dal Quirinale- svoltisi in un clima di assoluta serenità e concretezza, hanno consentito al Capo dello Stato di acquisire ulteriori elementi sulle prospettive di modifica, in Parlamento, della legge elettorale vigente. I colloqui di ieri con i rappresentanti dei gruppi di maggioranza, ai quali era stata data la precedenza per il ruolo che hanno nella discussione in corso nella I Commissione del Senato, avendo essi designato i due relatori sulla materia, avevano il medesimo carattere puramente informativo e ricognitivo". Sulla riforma elettorale "nessun 'giuoco' era 'ormai stato fatto', come da qualche parte si è affermato senza alcun fondamento", aggiungono dal Colle. "In materia di modifiche o innovazioni del sistema elettorale, si persegua in Parlamento la più larga condivisione". E' la sollecitazione di Giorgio Napolitano alle forze politiche, impegnate nella ricerca di un'intesa sulla riforma elettorale. "L’urgenza dell’iniziativa" presa ieri dal presidente "rispondeva a quanto affermato pubblicamente dalla tribuna del Congresso dell’Anci a Firenze: cioè il timore di una sovrapposizione, sul delicato tema della legge elettorale, tra due istituzioni fondamentali, il Parlamento e la Corte Costituzionale". Si legge in una nota del Quirinale.