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Brunetta (Il Mattinale) ad Alfano: "Sei ancora in tempo per tornare, ultima chiamata"

di Ignazio Stagno domenica 15 dicembre 2013

2' di lettura

Nonostante gli sfottò e le bordate al veleno, tra Forza Italia e Nuovo Centrodestra il diaologo continua. I due partiti, per bocca del Cav e di Alfano "sono alleati nella stessa coalizione". Ma è evidente che il giuramento di fedeltà a Letta da parte di Alfano con l'ultimo voto di fiducia andato in scena ieri sbatte sul muro di Forza Italia che invece chiede elezioni anticipate. Così, Renato Brunetta, capgruppo di Forza Italia, nel suo consueto Mattinale, la nota quotdiana dello staff di Forza Italia, "chiama" Alfano e prova a convincerlo per un ritorno a "casa". "Ci domandiamo tutti, che ci fa lì Alfano? Oggi la presenza nella maggioranza sua e del Nuovo Centro Destra è numericamente utile. Ma viene disprezzata quanto a contenuti, essendo numericamente inconsistente. Come se tutti sapessero che se si dovessero ritirare loro, qualcun altro a occuparne il posto si troverà. Intanto si accontentino delle postazioni di potere ministeriale, che è già troppa grazia per trenta deputati. Le questioni essenziali sono invece di pertinenza dei triumviri", si legge ne Il Mattinale. "Alfano cannolo" - Poi però arriva una bordata. E si apre il fuoco su Alfano: "Angelino è zero per loro. Carne se non da cannone, da cannolo, da tener buono con un po’ di ricotta e frutta candita". Sfottò a parte, il Brunetta-Mattinale infilza Alfano sul terreno della giustizia: "Il vicepremier e ministro dell’Interno ha spiegato a Berlusconi e al popolo di centrodestra che la sua scelta di rimanere al governo per dare stabilità all’esecutivo era la mossa astuta per togliere “alibi” al Pd. Il quale, una volta riuscito a far fuori il leader dei moderati, poi avrebbe dovuto per forza intraprendere la riforma della giustizia. Risultato? Zero sotto zero. Letta non l’ha neppure nominata. Relegandola – immaginiamo – al rango delle “sollecitazioni compatibili. Che devono essere una specie di eufemismo politico per definire il solletico. Quanto alla legge elettorale, il Partito democratico ha mostrato di ritenere il Ncd una pulce che però non dà neanche troppo fastidio. Così, contro il parere e per la disperazione di Alfano, vuole riportare la discussione della legge alla Camera (vedi altro articolo) dove possono far tutto senza bisogno di contributi alfaniani". "Torna a casa" -  Infine l'appello: "Angelino, Renzi ti ha avvisato: 300 a 30, non c’è partita. Che tristezza, vicepresidente Alfano. Che tradimento dei suoi, dei nostri elettori. Che tradimento ma anche per la sua storia, vicepresidente Alfano, e glielo dico con dolore. Il dolore di un amico. Torna a casa Angelino, è quasi troppo tardi, ma la porta è ancora aperta".  

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