Roma, 20 feb. - (Adnkronos) - "Siamo pronti a fare, come ha detto Dario Fo ieri a Milano, un ribaltone, quello che non sono riusciti fare i nostri padri nel 1945". Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo, che aggiunge: "Possiamo farcela a uscire dal buio, a riveder le stelle, non sara' lo spread a fermarci se ognuno fara' la sua parte, se ci metteremo in gioco senza paura". "Lo Stato -prosegue- siamo noi e ci hanno convinto del contrario, ci hanno persuaso che lo Stato sono i partiti, che sono le banche, Equitalia, che e' la burocrazia inflessibile con gli onesti. Ci hanno convinto che la democrazia e' essere sudditi, che ribellarsi e' populismo, qualunquismo, antipolitica". L'ex comico alza la posta in gioco: "A Roma -sottolinea- dobbiamo far sentire la nostra voce. Deve sentirsi fino a Sidney, a Buenos Aires, a Pechino. Deve annunciare che in Italia tornera' la democrazia, che siamo arrivati e non ce ne andremo piu'. Gli italiani sono indistruttibili, ci hanno provato in tutti modi a fiaccarli, a immiserirli, a renderli servi, ma nessuno ci e' mai riuscito a lungo". "Ho visto -continua Grillo- in questo lungo viaggio nell'Italia di domani migliaia di volti felici, di persone sorridenti, illuminate dalla speranza di un futuro e questa felicita', questa speranza portano gia' in loro la consapevolezza del cambiamento. Abbiamo gia' cambiato l'Italia, abbiamo gia' vinto. Ed ecco Roma. Chi ci sara' lo raccontera' ai suoi nipoti 'C'ero anch'io a San Giovanni, il giorno che cambio' l'Italia'. Tutti a Roma, venerdi' 22 febbraio. Ci vediamo in Parlamento. Sara' un piacere".