"Le sparpagliate minoranze cercano di dare lezioni di politica estera al governo ma, alla prova dei fatti, dimostrano che anche in questa materia così delicata non hanno nessuna posizione comune": la stoccata alle opposizioni arriva da Maurizio Gasparri di Forza Italia, presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato. Che poi ha aggiunto: "In occasione del dibattito in Aula alla Camera sulle missioni militari all'estero, le opposizioni hanno presentato ben sei risoluzioni diverse. Più che un 'campo largo', un 'campo sparso', dove ognuno dice la sua. La politica estera è fondamentale per la credibilità di una coalizione".
Facendo il confronto con il governo, Gasparri ha fatto notare come la politica estera "della maggioranza di centrodestra ha sempre saputo trovare punti di sintesi su scelte fondamentali. La sinistra invece si disperde in mille rivoli, confermando la sua inadeguatezza a ruoli di governo. E nel 'campo sparso' c'è perfino chi fa il consulente a pagamento di questo o di quel Paese. Una condizione molto precaria per potersi intestare il ruolo di maestro e di polemista. Anche oggi le sinistre hanno dimostrato gli evidenti limiti di una 'armata Brancaleone' messa insieme soltanto dai 'no', ma incapace di esprimere un 'sì' su scelte fondamentali".
Parlando degli interventi di Antonio Tajani e Guido Crosetto, ministri rispettivamente degli Esteri e della Difesa, Gasparri ha detto che "hanno offerto una esaustiva panoramica delle posizioni italiane. Il nostro Paese è protagonista dei difficili ma necessari tentativi di creare la pace nell'area mediorientale. Lo dimostrano le riunioni in corso con tanti Paesi del Medioriente a Roma oggi e domani. Avremo poi una nuova tappa dei negoziati tra Israele e Libano, che, ancora una volta, sarà Roma ad ospitare il prossimo 4 agosto". E ancora: "L'Italia è un soggetto attivo nel favorire un dialogo che possa superare una crisi che condiziona il pianeta intero. Grazie al nostro governo Roma può diventare una vera Capitale della pace. Risposte chiare ed equilibrate abbiamo poi ottenuto da Tajani e da Crosetto, rispetto al vertice di Ankara della Nato, sugli impegni italiani nella comunità internazionale e sulla difesa".