Roma, 21 feb. - (Adnkronos) - L'annessione del Sudtirolo alla Svizzera, "nulla di piu', nulla di meno". Stringato, ma ambizioso, anche se appena utopistico, il programma politico del candidato (unico) al Senato della lista Partito per Tutti nel collegio Bolzano-Bassa Atesina, Oscar Ferrari, che si autodefinisce "demenzial-progressista, coltivatore anarchico di ortaggi e frutti scomparsi". "I motivi -spiega- ci sono tutti: siamo gia' una piccola Svizzera, c'e' gente che parla due lingue o anche tre, ci sono i ladini e la conformazione geografica e' quella". L'annessione alla Confederazione elvetica, insomma, "risolverebbe in un sol colpo tutti i conflitti etnici e sarebbe certo un vantaggio per l'economia, per l'ambiente e soprattutto per i diritti civili. Senza trascurare -sottolinea Ferrari- i vantaggi di uscire dall'euro e avere come moneta il franco svizzero, di poter disporre della democrazia diretta e di avere una minore presenza del clero cattolico nei dintorni del potere". Progetto strampalato? Probabilmente. Ma la creativita' del candidato "demenzial-progressista" non si ferma qui: perche' non immaginare, si chiede, una nuova legge elettorale che preveda un 'test di ammissione' al voto e che assegni alcuni seggi "per sorteggio"? Parlamentari per caso, ma svizzeri per scelta.