Roma, 23 feb. (Adnkronos) - Sia per l'elezione della Camera che per quella del Senato l'elettore esprime il voto tracciando un solo segno, una 'X' o un semplice tratto sul solo contrassegno della lista prescelta. Non e' possibile manifestare voto di preferenza, perche' la lista di candidati e', infatti, bloccata, i nominativi sono presentati in un ordine prestabilito al momento del deposito della lista. Sul sito del Viminale, come accade per ogni tornata elettorale, e' possibile consultare un vademecum destinato a fugare eventuali dubbi in cabina elettorale, come quello riguardo gli effetti di eventuali 'sconfinamenti' su contrassegni limitrofi La legge prevede infatti che, se il segno dovesse invadere altri simboli, il voto "si intende riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno stesso". Il voto, dunque, e' valido. In questo modo la volonta' dell'elettore non e' messa a rischio da eventuali errori materiali. Il Viminale, poi, ricorda anche come nel caso di liste collegate in coalizione, il segno vada sempre posto sul solo contrassegno della lista che si vuole votare e non sull'intera coalizione. In Valle d'Aosta, per l'elezione della Camera e in Trentino-Alto Adige, sia per il rinnovo dell'assemblea di Montecitorio che di quella di palazzo Madama, l'elettore esprime il voto tracciando un segno sul contrassegno del candidato prescelto.