Torino, 9 apr. (Adnkronos) - C'e' democrazia e democrazia, come sostengono alcuni, oppure la democrazia e' una sola? Dal momento che si parla indistintamente di democrazia sia a proposito dell'Atene di Pericle, che dei Soviet di Lenin: c'e' la democrazia liberale, quella socialista e, un tempo nemmeno troppo lontano, c'era anche la democrazia cristiana. In che consiste, dunque, la democrazia? Perche' quella attuale non e' certo piu' soltanto il "governo del popolo", ma oscilla tra le suggestioni di esecutivi tecnici e l'appeal del ritorno alle piazze. Oggi parlano di democrazia i leader del Pd come quelli del Pdl, per non dire dei grillini. E' evidente, pero', a tutti che non tutti intendono la stessa cosa. Illuminante, in proposito, la definizione offerta dal filosofo e politologo, Norberto Bobbio. "Ritengo che per dare una definizione minima di democrazia bisogna dare una definizione puramente e semplicemente procedurale: vale a dire definire la democrazia come un metodo per prendere decisioni collettive. Si chiama gruppo democratico quel gruppo in cui valgono almeno queste due regole per prendere decisioni collettive: 1) tutti partecipano alla decisione direttamente o indirettamente; 2) la decisione viene presa dopo una libera discussione a maggioranza". Ad approfondire ora il concetto di democrazia e tutta la galassia di idee e teorie che le ruota attorno arriva a Torino, dal 10 al 14 aprile, la "Biennale Democrazia", alla sua terza edizione. Tema centrale, stavolta, sara' l'utopia; cinque giorni di lezioni e seminari con 105 incontri -a ingresso libero- e 250 protagonisti. A coordinate il tutto, il giurista Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte Costituzionale. (segue)