Milano, 24 gen. (Adnkronos/Ign) - "Me lo hanno insegnato a scuola. Soltanto quando una sentenza passa in giudicato un cittadino italiano e' colpevole". Lo ha detto al sito dell'Adnkronos il presidente della Provincia di Milano Guido Podesta', commentando l'eliminazione dalle liste del Pdl di candidature giudicate scomode, che ha colpito anche nomi eccellenti come Marcello Dell'Utri e Nicola Cosentino. Il presidente della Provincia di Milano e' convinto: "Fare dei processi mediatici - spiega - e non consentire alla magistratura di completare il proprio lavoro, negando a ogni cittadino italiano il diritto di difendersi, e' qualcosa che ritengo assolutamente contraria alla logica di democrazia e di convivenza civile. Temi sui quali la nostra costituzione e' estremamente chiara". Sul ritiro della candidatura di Scajola, poi, Podesta' ritiene che si tratti di un fatto poco convincente. "Mi sono sorpreso - afferma - di non vedere in lista molti nomi. Ma uno, in particolare, riguarda una persona che credo non abbia avuto condanne ma solo assoluzioni. E' Claudio Scajola. Il miglior coordinatore che Forza Italia abbia avuto ai suoi tempi. Sapere che e' fuori, che ha fatto un passo indietro, mi ha lasciato davvero perplesso".