"È inaccettabile che la Camera accolga il convegno 'Per un Governo che attui la Costituzione', evento organizzato dalle sigle più radicali del panorama della sinistra extraparlamentare e a cui parteciperanno, ancora una volta, i deputati del Movimento 5 Stelle".
Dopo un articolo del Giornale, arriva la denuncia di Federico Mollicone, deputato di Fratelli d'Italia, che punta il dito contro le opposizioni in una campagna elettorale per il referendum sulla giustizia giunta ormai alle battute finali in un clima sempre più teso e avvelenato.
"La lista dei partecipanti raccoglie elementi che in più occasioni hanno dimostrato di essere soggetti tutt'altro che in linea con i principi della Carta che dicono di voler attuare. Il Partito dei Carc, ad esempio, ha più volte sottolineato la necessità di 'obbligare a romper gli indugi e adottare nuove forme di lotta', un linguaggio che sembra richiamare in modo esplicito la lotta armata e il terrorismo politico", ricorda Mollicone in una nota.
"Si tratta degli stessi soggetti che hanno minacciato alcuni nostri esponenti, sostenuto che 'l'abuso e l'inosservanza della Costituzione hanno in Mattarella un grande alfiere' e che sono arrivati a definire Liliana Segre una 'agente sionista'. Siamo davvero disposti ad ascoltare queste parole all'interno del Parlamento italiano?".
"Insieme a tali sigle, interverranno poi associazioni che in più occasioni hanno giustificato il 7 ottobre, hanno elogiato Sinwar e Hamas e hanno collaborato con Hannoun", aggiunge l'esponente di FdI. "L'evento dimostra che il Movimento 5 Stelle sembra continuare a costruire con questa galassia un rapporto costante. Altro che prendere le distanze. Auspichiamo una netta presa di posizione almeno dagli esponenti del Partito democratico. Chiediamo al presidente Fontana di intervenire: non permetta questa ignobile conferenza all'interno delle istituzioni repubblicane".