(Adnkronos) - Nell'Ufficio di presidenza deve essere garantita un'equilibrata presenza delle donne. Il Presidente del Consiglio e' eletto a scrutinio segreto con la maggioranza dei due terzi dei componenti del Consiglio. Qualora nel primo scrutinio nessun candidato abbia raggiunto la maggioranza prevista, nel corso del secondo essa e' ridotta a tre quinti dei componenti e, dal terzo scrutinio, e' sufficiente la maggioranza dei componenti. Il Presidente del Consiglio Regionale e' eletto a scrutinio segreto, con la maggioranza dei due terzi dei componenti del Consiglio. Qualora nel primo scrutinio nessun candidato abbia raggiunto la maggioranza prevista, nel corso del secondo la maggioranza viene e' ridotta a tre quinti dei componenti e, dal terzo scrutinio, e' sufficiente la maggioranza dei componenti. I vicepresidenti e i segretari invece sono eletti a scrutinio segreto con separate votazioni. In ciascuna votazione ogni consigliere vota per un solo nominativo. Sono eletti i candidati che ottengono il maggior numero di voti e, a parita', i piu' anziani di eta'. I componenti l'Ufficio di presidenza restano in carica per l'intera legislatura, "salvo i casi di dimissioni o di grave impedimento". Secondo la legge regionale del Lazio, dopo le elezioni, determinata la graduatoria di ciascuna lista, gli uffici centrali circoscrizionali e l'ufficio centrale regionale proclamano eletti i candidati nei limiti dei seggi ai quali la lista ha diritto. Il Presidente della Regione puo' revocare o sostituire uno o piu' componenti della Giunta o modificarne gli incarichi dandone pero' comunicazione al Consiglio. Della Giunta regionale fa parte, oltre al Presidente della Regione, un numero di componenti non superiore a sedici, di cui uno e' nominato Vicepresidente. Nella composizione della Giunta deve essere assicurata un'equilibrata presenza dei due sessi, "tale che il numero degli assessori appartenenti allo stesso sesso non sia superiore ad undici". (segue)